PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE
Fra
Il Ministero dei Beni e le Attività Culturali
e
le Associazioni Archeoclub d’Italia – Arci – Auser - Legambiente – Centro Nazionale Volontariato
– Federazione Italiana Amici dei musei – Gruppi Archeologici d’Italia – Italia Nostra – Volontari
Associati Musei Italiani – Associazione Carabinieri in congedo Vigilanza “Alamari”- Unione Nazionale Pro Loco d'Italia


Premesso
Che il volontariato o l’associazione di promozione sociale sono riconosciuti dallo Stato come
espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo da promuovere nelle loro articolazioni
territoriali, salvaguardandone l’autonomia o favorendo il loro apporto originale al conseguimento
delle finalità di carattere sociale e culturale;
che tutta una serie di provvedimenti legislativi recenti vanno nella direzione di rendere i cittadini
protagonisti del proprio territorio e di attivare gli strumenti per valorizzare le risorse delle comunità
locali;
che i beni culturali, oltre ad essere elemento fondamentale della conoscenza nazionale e strumento
insostituibile di formazione delle nuove generazioni, rappresentano una grande risorsa economica
del Paese;
che la crescente domanda di cultura, evidenziata tra l’altro dall’incremento dei visitatori delle città
d’arte rappresenta una grande sfida per la salvaguardia del patrimonio e rende necessario il
potenziamento o la differenziazione dell’offerta per i cittadini e per i visitatori del nostro Paese;
che il volontariato e l’associazionismo di promozione culturale, con le loro grandi risorse umane e
la forte passione civile che li caratterizza, possono contribuire a migliorare il funzionamento dei musei, biblioteche, archivi, parchi archeologici e, più in generale, luoghi di interesse culturale,
ambientale e storico;
che è obiettivo condiviso l’attivazione di un processo di formazione e di partecipazione dei cittadini
alla gestione ed alla fruizione del patrimonio storico-culturale ed ambientale del nostro Paese,
promuovendo l’accezione del bene culturale come bene comune di tutti i cittadini;
che l’esperienza e l’entusiasmo dei volontari e dell’associazionismo di promozione sociale possono
essere messi in campo a supporto del personale preposto alla tutela per incrementare le opportunità
di fruizione , le potenzialità economiche e la qualità del “servizio culturale” offerto; che perno
fondamentale di questo sviluppo sono le risorse del volontariato e dell’associazionismo locale
attivate in accordo anche con gli enti locali;
che in data 16 Maggio 2001 sono state sentite le Organizzazioni Sindacali Nazionali
dell’Amministrazione:
Il Ministero dei Beni e le Attività Culturali e le Associazioni Archeoclub d’Italia – Arci – Ausor -
Legambiente – Centro Nazionale Volontariato – Federazione Italiana Amici dei musei – Gruppi
Archeologici d’Italia – Italia Nostra – Volontari Associati Musei Italiani – Associazione Carabinieri
in congedo Vigilanza “Alamari”
Concordano sulla necessità di dare nuovo impulso all’instaurazione di un proficuo rapporto di
collaborazione con il mondo del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale
definendo criteri e modalità volti a dare certezze operative e a garantire la qualità dei
risultati,attraverso la stipula di questo protocollo, che potrà essere esteso a tutte le associazioni che
ne condividano le motivazioni e si impegnino ad uniformarsi alle modalità operative in esso
contenute.
La collaborazione tra le Associazioni di volontariato, l’Associazionismo di promozione sociale e
l’Amministrazione si realizza mediante lo strumento della Convenzione così come, disciplinato
rispettivamente dalle leggi n. 266 dell’ agosto 1991 e dalle successive Leggi Regionali di attuazione
e dalla legge n. 383 del 7.12.2000.
Le Convenzioni possono essere impiegate per disciplinare una vasta gamma di attività,ed in
particolare:
- il prolungamento degli orari di apertura dei musei, siti archeologici, biblioteche e archivi;
- il miglioramento del grado di sicurezza;
- l’ampliamento della gamma dei servizi culturali;
- il potenziamento e la qualificazione dei servizi di accoglienza;
- la realizzazione di un maggior grado di flessibilità dell’offerta nei grandi musei;
- il superamento delle difficoltà legate ai fattori di ordine stagionale;
- la promozione dello sviluppo delle attività didattiche rivolte alla scuola dell’obbligo;
- il supporto per la sistemazione di materiale di archivio e dei cataloghi;
- la realizzazione dei circuiti di tutela e fruizione del patrimonio diffuso impropriamente
definito marginale, perché escluso dai percorsi universalmente conosciuti e penalizzato
dall’assenza di circuiti organizzati ed assistiti in grado di offrire supporti adeguati alla
fruizione e da orari di apertura ristretti, quando non addirittura dalla totale chiusura per
assenza di sorveglianza: parchi archeologici, chiese, palazzi, ville storiche o complessi
monumentali, ma anche parchi e riserve naturali;
- pubblicazione e divulgazione di materiali di informazione, promozione e didattici (stampati,
video, CD-ROM, siti Internet,ecc.);
- organizzazione di campagne di informazione sui beni culturali ed ambientali rivolto al
grande pubblico;
- organizzazione di eventi di valorizzazione dei beni stessi, anche tramite l’intervento
finanziario di soggetti privati.
Le parti ritengono opportuno predisporre le modalità di condivisione delle esperienze acquisite per
facilitare e stimolare il coinvolgimento delle singole istituzioni, degli enti locali e di associazioni
locali. Sarà pertanto istituita una commissione composta dai rappresentanti di tutte le associazioni firmatarie del presente protocollo, da un componente designato dal Ministero e dai responsabili
delle Direzioni Generali del Ministero, che avrà il compito di monitorare lo sviluppo delle
convenzioni sulla base di indirizzi programmatici atti a garantire l’efficacia dei risultati e la più
ampia partecipazione di tutte le espressioni del volontariato. La commissione potrà avvalersi di
idonei strumenti di informazione ed in particolare di un sito Internet che metta in rete le esperienze
di gestione dei beni culturali in collaborazione con il volontariato e l’associazionismo di
promozione sociale.
Al fine di dare concreta attuazione al protocollo il Ministro verificherà in tempi brevi la possibilità
di istituire un apposito capitolo di bilancio.Le parti approvano, quindi, l’allegato testo di
“Convenzione tipo” per i rapporti convenzionali che, sentito le organizzazioni sindacali, saranno
instaurati fra gli organi del Ministero e le associazioni di volontariato nella previsione della legge-quadro
sul volontariato.
Per quanto riguarda i rapporti convenzionali con le associazioni di promozione sociale, così come
previsto dall’art. 8 della legge 383/2000 si rinvia la predisposizione della “Convenzione tipo”
successivamente all’istituzione dei registri nazionali e regionali cui dovranno iscriversi le
Associazioni non appena verranno emanati i provvedimenti attuativi della legge di riferimento.
Roma, 30 Maggio 2001

Scarica la convenzione