Pro
Loco Giuliano di Roma |
Come raggiungerci: Dal casello autostradale di Frosinone, percorrete la strada statale 156 dei Monti Lepini in direzione Latina, a 15 Km circa troverete lo svincolo per Giuliano di Roma che potrete già vedere in alto alla Vostra sinistra e raggiungere solo dopo altri 2 Km. In ogni momento sarete i benvenuti.
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Giuliano di Roma Altitudine: 363 mt. s.l.m. |
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Da vedere:
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Gastronomia: "Maccaruni
cugli feri" (maccheroni con i ferri) piatto tradizionale
giulianese, una sorta di bucatino fatto in casa con dei particolari ferri
intorno ai quali si arrotolano pezzetti di impasto e poi si "sfila",
come si usa dire a Giuliano, formando così il maccherone. "Pittia" - altro piatto giulianese, una fettuccina prodotta con solo acqua e farina da cucinare a minestra con fagioli o ceci. "Pasta allovu" - (pasta all'uovo), la tipica fettuccina ciociara. "Fini-fini"
- una variante della pasta all'uovo rigorosamente tagliati a mano e molto
sottili. "Cravioli" - (ravioli), sono dei ravioli giganti ripieni di ricotta con spezie varie e conditi al ragù di carne. Tra i secondi piatti spiccano: "La pecora o la crapa agli sugo" (pecora o capra in umido), "Pullastro cugli piparoli" (pollo con i peperoni), "Abbacchi cullu putatu" (agnello con le patate). Infine i nostri dolci: "Mbriachellu", "Ciammellu du magru", "Bacchettu", "Ciammellu
sciruppatu" (si tratta di varianti di ciambelle prodotte
dai nostri forni). |
Altre notizie: Alle falde del monte Siserno, su di una collina a 363 metri sul livello del mare, sorge Giuliano di Roma. E’ nel cuore della Ciociaria, a Sud-Est di Frosinone e conta circa 3000 abitanti (forse 4000/4500 in estate, in prossimità delle festività di Agosto). Apparentemente un piccolo centro come ce ne sono tanti nella nostra provincia; in realtà con una fisionomìa tutta sua particolare. Né agricolo, né dedito alla pastorizia ma con una comunità che ha preferito il lavoro nelle fabbriche e l’impiego presso i vari enti in provincia e fuori , Roma soprattutto. Ciò nonostante è forte, nel Giulianese, l’attaccamento alle proprie radici, alla propria cultura, alle proprie tradizioni. L’ospitalità ci contraddistingue. Negli ultimi anni molte persone hanno scelto di venire a soggiorna- re a Giuliano, sia pur nel periodo estivo. Sarà per l’aria salubre che da noi ancora si respira, sarà per la buona cucina, per i prodotti locali genuini: olio, vino; per i piatti tipici (maccaruni cugli feri, pittia, pasta all’ovu, fini-fini, gnocchi, cravioli), questo tra i primi; (pecora agli sugo, pullastro cugli piparoli, abbacchi cullu putatu), questo tra i secondi e poi i nostri dolci (’mbriachellu, ciammellu du magru, bacchettu, ciammellu sciruppatu). Nel periodo natalizio, poi, è possibile degustare oltre che la “cococcia alla latta”, anche “lu cruspellu” con o senza “lu cimu”, “i mulati” ed a Pasqua “i cillacchi”. Altro vantaggio, per chi decide di trascorrere qualche giorno a Giuliano, deriva dalla possibilità di poter alternare ad una giornata al mare, che dista a poco meno di un’ora di automo- bile, una passeggiata nella verde montagna di Siserno con la possibilità di ammirare tutta la bellez- za della macchia mediterranea. Per i più pigri, oltre alla quiete e alla tranquillità, nel mese di agosto proponiamo sagre e feste paesane.
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Manifestazioni: Gennaio - “Il giorno della memoria” (Manifestazione socio-culturale) Febbraio
- “Carnevalata” (Sfilata
in maschera per bambini, ragazzi e adulti in collaborazione con le scuole)
Giugno - “Infiorata del Corpus Domini” Agosto - 1^ Serata: “Musica con distribuzione di cornetti alla nutella” 2^ Serata: “Sagra dugli maccaruni cugli feri” (piatto tipico Giulianese) Ottobre - “Sagra dullu callarostu" (Caldarroste) 19 Dicembre - “Presentazione del IV Calendario della Pro Loco ” - sarà patrocinata, anche quest'anno, dalla Provincia di Frosinone (Assessorato alla Cultura), Comune di Giuliano di Roma, APT della Provincia di Frosinone, XXI^ Comunità Montana dei Monti Lepini e Ausoni e Valliva. Il tema di quest'anno è: "Giuliano e la civiltà contadina". Relazionerà il prof. Antonio Riccio, docente di Antropologia Culturale all'Università "La Sapienza" di Roma e Direttore del Museo della Pietra di Ausonia (FR), sul tema: "Giuliano e la civiltà contadina nei monti Lepini". Interverrà il dott. Emilio Di Fazio, etnomusicologo dell'Etnomuseo di Roccagorga (LT), sul tema: "Musica e strumenti musicali del mondo rurale di Giuliano". Parteciperà il Coro della Scuola Media di Giuliano di Roma, diretto dal prof. Franco Velocci, con una rassegna di canti popolari. La presentazione sarà curata dal Presidente della Pro-Loco di Giuliano di Roma dott.ssa Agnese Malizia. Le didascalie del calendario, di Agnese Malizia e Vincenzo Polci, saranno lette da Antonella Capogna che commenterà anche le foto del calendario. |