Pro Loco di Priverno
Piazza Giovanni XXIII
04015 PRIVERNO (LT)
Tel. 0773/904830
Fax.0773/904830

e-mail: nunziamacci@libero.it

Presidente:

Annunziata  Macci

Posizione geografica:

Lazio Provincia Latina, zona Monti Lepini, tratto Valle dell'Amaseno
30 km da Latina, 30 da frosinone, 30 da Sabaudia, 30 da Terracina

Priverno

Altitudine: 150 mt. s.l.m.

Come raggiungerci:

IN AUTO :

- A2, uscita Frosinone > SS 156 dei Monti Lepini, direzione Latina fino al km 29.300 > bivio per Priverno.

- Via Appia, al km 85 (Migliara 53) > SP Marittima II, direzione Abbazia di Fossanova-Priverno, al km 14.100 > bivio per Priverno.

- SS 156 dei Monti Lepini, direzione Latina-Frosinone, al km 16.500 > bivio per Priverno.

IN TRENO:

- Con treni cadenzati in partenza, ogni ora dalle stazioni di Roma e Napoli. Fermata Priverno-Fossanova.

In coincidenza con l'arrivo dei treni è garantito un servizio urbano di collegamento con Fossanova e Priverno.

Cenni Storici:

Priverno (Piperno fino al 1927). Centro volsco, venne conquistata dai romani nel 329 a.C. Non si conosce l'esatta ubicazione della Privernum volsca, mentre la città romana, fondata sul finire del II secolo a.C., sorge a “Mezzagosto”, nella valle dell'Amaseno, in una posizione di controllo delle comunicazioni stradali fra le zone costiere e la vicina valle del Sacco. Il centro di pianura fu abitato fino all'alto medioevo, quando la città fu trasferita sul Colle Rosso, altura ben difendibile e posta a controllo della via Pedemontana, importante arteria commerciale. Non sono certe le cause che portarono all'abbandono della città romana; si suppone un graduale trasferimento a favore delle alture circostanti. Fu sede vescovile dalla seconda metà dell'VIII secolo fino al 1217, quando venne unita alla diocesi di Terracina. La città sul colle, che ancora oggi la ospita, si formò lentamente e solo nel XII secolo assunse l'assetto definitivo, quando venne edificato il Palazzo Comunale, numerose chiese e le mura, di cui sono ancora visibili lunghi tratti ed alcune porte. Pur appartenente alla Santa Sede Priverno, che raggiunse il suo massimo splendore tra il XIII e il XIV secolo, non fu mai sottomessa al sistema feudale e godette sempre di autonomia propria. La seconda metà dell'800 fu caratterizzata da un rinnovo urbanistico ed a partire dagli anni '50 la città si estese fuori le mura medievali fino a raggiungere la configurazione odierna.

Prodotti tipici:

La cucina di Priverno risente dell'utilizzo di prodotti locali tra i quali spiccano i carciofi , squisiti se cucinati alla “giudia” o conservati sott'olio. Gustosissima è la “ falia ”, un incrocio tra pane e pizza, soprattutto se accompagnata dai broccoletti e dalle salsicce locali. Rinomata è la mozzarella e la carne di bufala, la quale si può gustare cucinata in svariati modi. Altre ricette base della cucina privernate sono: le fettuccine all'uovo, le zuppe di legumi e verdure, come la tipica “ bazzoffia ”, le zuppe di lumache (ciammaruchelle) e rane (ranunchi), l'abbacchio, le caciotte e le ricotte locali, il tutto reso più appetitoso dall'olio extravergine d'oliva delle colline privernati. Anche tra i dolci vi è ampia scelta: dalle ciambelle col vino , alle ciambelle cresciute , a quelle sciroppate, i giglietti , gli amaretti e le “ pizzitelle ” ottenute da una pastella semiliquida con farina, acqua, lievito e uva passita, che a cucchiaiate si frigge in olio e si passa nel miele.


L'attuale centro storico di Priverno si articola sull'originario tessuto urbanistico medievale, caratterizzato da un'asse principale, la via Consolare che, adattandosi alla conformazione del colle taglia in due la città; a metà del suo percorso si apre la piazza su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la Cattedrale.


Il centro storico di Priverno

Da vedere:

La piazza del Comune : Piazza Giovanni XXIII è situata nel cuore del paese e vi si affacciano numerosi ed importanti edifici: il Palazzo Comunale e la Cattedrale di S. Maria Annunziata raggiungibili tramite un'imponente scalinata; nel XIII secolo venne addossato al fianco destro il Palazzo dell'Arciprete . Nella piazza si trova anche la Fontana dei Delfini , realizzata nel 1877 per celebrare l'arrivo dell'acquedotto in città, ed ora inglobata all'interno di un sacrario dedicato ai caduti delle due guerre. Di fronte alla Cattedrale è Palazzo Antonelli : nonostante il restauro del 1924-26 conserva, dell'originale aspetto medievale, due bifore con archi a sesto acuto e la decorazione geometrica bicolore di facciata relativa ad un intervento rinascimentale.

Il Palazzo Comunale : Fu edificato all'inizio del XIII sec. ed originariamente era formato da un portico ed un primo piano in stile gotico. Successivamente venne innalzato il secondo piano e, con ulteriori lavori, tra il 1856 ed il 1862 raggiunse la forma attuale.

   

La Cattedrale di S. Maria Annunziata : Consacrata da Papa Lucio III nel 1183, ha subito una serie di trasformazioni che hanno modificato l'originaria struttura romanica, di cui conserva elementi solo nel transetto e nel portico di facciata che rappresenta il momento di passaggio tra il romanico ed il gotico. L'elemento romanico del portico si rileva essenzialmente dalle decorazioni e soprattutto nella presenza degli animali stilofori (cavallo, orso, leopardo, leone…) e dei motivi scolpiti negli archivolti.

La chiesa è a tre navate; lungo le due laterali si aprono numerose cappelle in cui si conservano pregevoli opere d'arte. Nella terza cappella di sinistra, detta “Cappellone”, sono conservati un crocifisso ligneo (1672-1673) ed il “Cristo deposto” (XV sec.?) portato in processione il Venerdì Santo. In una cappella della navata destra si conserva l'urna con il Teschio di S. Tommaso d'Aquino, patrono della città, morto a Fossanova nel 1274. Di particolare interesse artistico e storico è la tavola della “Madonna di Mezzagosto”(co-patrona della città), originariamente di forme bizantine, che la tradizione vuole sia stata ritrovata miracolosamente nel 1143.

 

   

La Chiesa di S. Giovanni Evangelista : è una delle chiese più interessanti di Priverno sia per gli affreschi che per l'architettura. A pianta trapezoidale, l'interno è a tre navate segnate da pilastri non simmetrici su cui si impostano archi disuguali. Di pregevole fattura sono gli affreschi del XIII - XV sec. che coprono quasi interamente l'interno della chiesa. Particolare attenzione meritano gli affreschi del “ciclo di S. Caterina d'Alessandria” (fine XIV sec.) ad opera di un artista campano di influenza fiorentina e la “Madonna col Bambino e Santo Vescovo” del XV sec. Nella piazzetta antistante la chiesa si trova la cosiddetta “Crocetta”, piccola stele sorretta da quattro leoni costruita utilizzando materiale proveniente dal pulpito romanico della chiesa stessa.

 

   

 

Chiesa di S. Benedetto : è una delle chiese più antiche di Priverno, ed è ubicata a ridosso delle mura cittadine. Al suo interno sono conservate dipinti che vanno dal XIII al XVII sec. Gli affreschi più interessanti sono: la “Madonna della Misericordia”, la “Flagellazione di Cristo” ed il “Battesimo di Cristo” tutti del XIII sec., un frammento dell'“Annunciazione” (1430 circa) del pittore privernate Pietro Coleberti. Merita attenzione “San Bernardo”, dipinto sulla destra dell'abside che tiene in mano la chiesa di S. Benedetto nella forma originaria. Il campanile, addossato al fianco sinistro, fu ricostruito alla fine del ‘700 per sostituire il precedente distrutto da un fulmine.

   

La Chiesa di S. Antonio Abate : sorge fuori dalle mura cittadine. Un'iscrizione scolpita sull'architrave dell'ingresso indica la data 1336 e si riferisce ai lavori che diedero alla chiesa l'aspetto attuale. Nel corso del XIV sec. accanto alla chiesa fu costruito un ospedale, tenuto dagli Antoniani, per la cura dei viandanti e dei pellegrini. La pianta della chiesa, a navata unica a due campate, risente dell'influenza degli ordini mendicanti che avevano adottato, adeguandolo alle proprie esigenze, lo stile cistercense per la semplicità e la povertà della decorazione. L'interno conserva l'antico arredo sacro: l'altare, la nicchia che lo sovrasta, il pulpito sono opera di mastri lapidei privernati (XIV sec.). I dipinti, recentemente restaurati, sono di periodi differenti e sono databili dal XIV al XVI sec. Notevoli sono gli affreschi delle vele della volta, divise in otto sezioni, con scene della “Vergine in Gloria” e “Sacramenti”, opera di Pietro Coleberti (?) nel XV sec.

 

Oltre alle chiese appena citate, nel centro storico sorgono la Chiesa di S. Tommaso , appena fuori delle mura e risalente alla seconda metà del XIV secolo, all'interno un frammento di affresco con la Madonna del latte (sec. XIV-XV); la Chiesa di S. Nicola , con l'originale portale del ‘300 e affreschi dei secoli XV e XVII; la Chiesa di S. Maria del Suffragio del XVIII secolo; la Chiesa dei SS. Cristoforo e Vito , (XIII sec.) con un bel campanile a vela e campana del 1345 ed infine la Chiesa della Madonna della Stella del XIV secolo.

Oltre alle numerose chiese, il centro storico è costellato di abitazioni del XIII e XIV secolo, con portici murati e altre elementi tipici dell'edilizia civile e diversi edifici del XVII e XVIII secolo dovuti alla borghesia locale.

In particolare si ricordano Palazzo Guarini-Tacconi , che dà accesso ad uno splendido cortile interno; Palazzo Spadaro , con il portale sormontato da un balcone in pietra locale; Palazzo Zaccaleoni (XVII sec.), nato dall'unione di diversi edifici preesistenti attorno ad un ampio cortile scandito da archi a tutto sesto; Palazzo Cerroni-Setacci , con un singolare portale in pietra locale ornato da cornucopie e festoni di frutta e dallo stemma dei Cerroni; Palazzo Marzi-Cancellotti , con un filare di archetti nella parte superiore della facciata ed infine Palazzo S. Giorgio , un edificio signorile del XIII secolo fiancheggiato da due alte torri.

   

Abbazia di Fossanova e borgo medievale : A 5 Km. da Priverno, l'Abbazia di Fossanova (il toponimo fossa nova è forse in relazione a sistemazioni idrauliche connesse al vicino fiume Amaseno), è uno degli esempi dell'arte gotico cistercense in Italia. Costruita sui ruderi di una villa romana di età imperiale, fu dapprima monastero benedettino e successivamente, per volere di Innocenzo II, fu concessa ai cistercensi che la edificarono nelle forme attuali. La chiesa abbaziale, dedicata a S. Maria, fu consacrata da Innocenzo III nel 1208; raggiunse il massimo splendore durante tutto il XIII secolo, mentre a partire dal secolo successivo comincerà un lento declino che terminerà nell'800 con la trasformazione del complesso abbaziale in borgo rurale. Il nucleo principale è costituito dalla Chiesa con il Chiostro su cui ruotano il Refettorio, la Sala capitolare, l'Infermeria dei monaci e la Casa dell'Abate, dove morì S. Tommaso d'Aquino nel 1274.

L'interno della chiesa, con pianta a croce latina e privo di decorazioni, esalta lo stile gotico cistercense. La sobria facciata della chiesa è ingentilita da un grande rosone centrale e da un bel portale la cui lunetta risalta per le splendide decorazioni cosmatesche. Di particolare interesse è inoltre il lato del Chiostro antistante il Refettorio per le forme delle colonnine e per l'edicola costruita a protezione di un lavabo la cui base riutilizza una pietra miliare dell'antica via Appia. Subito fuori il nucleo principale si sviluppano l'Infermeria dei conversi (oggi sala per attività culturali), la Foresteria (sede del Museo Medievale), i resti di quello che fu l'Ospizio per i pellegrini, la Grangia e le Stalle.

 

   

Museo Archeologico : Inaugurato nel 1996 è ubicato in pieno centro storico, nel Palazzo del Vescovado, a piazza Tacconi. Il museo ripercorre le tappe della storia antica di Privernum e del suo territorio, dall'età protostorica fino alla nascita e vita della colonia romana. Attraverso un percorso che si snoda in 12 sale esso raccoglie una selezione dei materiali provenienti soprattutto dall'area della città romana. L'esposizione dei reperti è integrata da un efficace apparato didattico che fornisce un'immagine della città vista in tutti i suoi molteplici aspetti, da quello politico e religioso a quello economico e sociale. Nel salone centrale è ospitato il gioiello del Museo: un raffinato pavimento a mosaico policromo, di fattura ellenistica, impreziosito da una soglia che riproduce un paesaggio nilotico, con architetture che fanno da sfondo al fiume, popolato da pesci, anatre e coccodrilli che contornano vignette animate da pigmei. Il Centro didattico ospita il laboratorio di restauro ed il laboratorio didattico, con una sezione dedicata all'archeologia sperimentale. Il Centro organizza visite guidate, attività pratiche di laboratorio e moduli didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado.

Orari di apertura:
periodo invernale (16 settembre-31 maggio) dal martedì al venerdì ore 9-13; sabato e domenica ore 9-13 e 15-18

periodo estivo (1 giugno-15 settembre) dal martedì al venerdì ore 16-20; sabato e domenica ore 10-13 e 16-20

mese di agosto tutti i giorni 10-13 e 16-20

Visite didattiche: per singoli, gruppi e scuole, su prenotazione

Informazioni e prenotazioni da lunedì al venerdì ore 9-13, telefax 0773 905065-0773 911087

E-mail: musarchpriverno@libero.it ; Sito web: www.musarchpriverno.it

 

Area Archeologica : E' ubicata in località Mezzagosto, lungo la SS 156 dei Monti Lepini, al Km 28.800, in prossimità del bivio per Maenza. L'area corrisponde ad un settore dell'antica città di Privernum e conserva un tratto della cinta muraria di età romana, tre domus patrizie di età repubblicana, due templi, un edificio termale, un teatro e resti relativi all'insediamento altomedievale.

Lavori ancora in corso stanno completando gli interventi di scavo e di restauro e la realizzazione di tutte quelle infrastrutture necessarie ad una corretta fruizione.

Orari di apertura:

periodo invernale (16 settembre-31 maggio) sabato e domenica ore 9-13 e 15-18

periodo estivo (1 giugno-15 settembre) sabato e domenica ore 10-13 e 16-20

mese di agosto tutti i giorni 16-20

   
Museo Medievale : Inaugurato nel 2001 ed allestito presso Fossanova, al primo piano della antica Foresteria, il Polo Medievale continua la storia di Privernum dalla sua ultima fase di vita (X - XII sec. d.C.) fino alla nascita di Priverno e soprattutto del complesso abbaziale di Fossanova. Unico e grande ambiente a forma rettangolare, il museo conserva i materiali altomedievali, di recentissima acquisizione, provenienti dagli scavi di Privernum, relativi soprattutto ad un edificio ecclesiastico. Il nucleo principale è tuttavia dedicato all'illustrazione del “divenire” dell'Abbazia cistercense di Fossanova attraverso i tempi. Il Polo Medievale è aperto al pubblico in concomitanza con il Museo Archeologico.
   

Il Parco di S. Martino e il Palazzo Tolomeo Gallio : A metà strada tra Priverno e Fossanova, in località S. Martino, si trova il Palazzo che il cardinale Tolomeo Gallio, segretario di Stato del Pontefice Gregorio XIII, si fece costruire come residenza di campagna intorno alla metà del 1500. La struttura è a pianta quadrata con quattro torri angolari che gli conferiscono l'aspetto quasi di fortezza, da qui l'appellativo Castello; l'interno è articolato intorno ad una corte centrale e l'ingresso si apre al centro della facciata principale. Il Castello è oggi adibito a centro convegni, è dotato di un servizio alberghiero di ristorante e bar; al piano terra ospita il Museo per la Matematica .

Il Palazzo è circondato da una splendida tenuta di circa 33 ettari a natura prevalentemente boschiva ed è percorribile tramite un sentiero naturalistico.

Il Parco ospita anche un Laboratorio Territoriale Provinciale che ha il compito di favorire il colloquio e la collaborazione tra il mondo della scuola, gli enti locali e le aree naturali, al fine di valorizzare il territorio e di rendere efficaci i progetti per l'ambiente.

Per informazioni:

Tel. 0773 903368; Fax. 0773 903581; E-mail: leasanmartino@.it

La maggior parte delle immagini sono tratte dal sito www.comune.priverno.latina.it

Manifestazioni:

Festa patronale in onore di S.Tommaso d'Aquino (7 marzo, centro storico)

Fiera di merci varie e processione nel centro storico la sera precedente.

Gonfalone dei Favoni (sera del 18 marzo, vari luoghi nel comune)
La sera del 18 marzo con balli, fuochi e gastronomia nei Rioni e Contrade di Priverno per l'accensione dei “focaracci”.Un tuffo nel passato è il rito popolare dell'accensione dei fuochi nel centro storico e nelle contrade per far rivivere una tradizione secolare. La tradizione vuole che l'accensione dei focaracci, cioè i grandi falò, detti anche "Favoni", avvenga la sera che precede la festività di San Giuseppe. Una luce rassicurante, tremula, penetra così tra le bifore, attraversa vicoli e piazze nel cuore del paese e sembra incendiare campagne e colline.

Processione del Venerdì Santo (centro storico)
Di impianto medievale; lungo le strade del centro storico vengono portate a spalla le “macchine” raffiguranti la Via Crucis e vengono eseguiti canti popolari che narrano la Passione del Cristo. Di particolare suggestione e significato religioso è la presenza di due penitenti incappucciati (localmente chiamati “ i sacconi ”) che partecipano trascinando, legata ai piedi scalzi, una pesante catena e portando sulle spalle una croce.

Rassegna Polifonica Internazionale "Città di Priverno" (23/24/25 aprile - teatro comunale)
Appuntamento storico degli eventi musicali, la rassegna polifonica internazionale ha visto esibirsi corali provenienti dall'Italia e dall'estero. Le corali che si esibiranno, come già avvenuto nelle precedenti edizioni, avranno modo di farci apprezzare questo particolare modo di sovrapporre la voce ed il canto per formare un tutto armonico e, nella maggior parte delle composizioni, senza l'ausilio di strumenti musicali.
La polifonia viene qui presentata non solo come servizio liturgico, ma anche come espressione musicale autonoma.

Sagra Agro Alimentare (3^ domenica di maggio nel centro storico di Priverno)
Vetrina dei prodotti agro alimentari (carciofini e sottaceti), dell'olio, dei derivati dall'allevamento bufalino (mozzarelle, carne, salumi) e della gastronomia del territorio. Prodotti di alta qualità garantiti da marchi di tutela (DOP e IGP). Nel corso della manifestazione: mostra dell'artigianato e degli antichi mestieri, eventi culturali, visite accompagnate alla scoperta della storia e del territorio di Priverno.

Venerdì Culturali (giugno-agosto)
I diversi poli culturali di Priverno comprendenti il Museo Archeologico e l'Area Archeologica, l'Abbazia di Fossanova con il Museo Medievale, il Castello di S. Martino con il Museo per la Matematica, il centro storico con le sue chiese medievali si offrono in tutte le loro bellezze agli occhi dei visitatori fino a mezzanotte con visite guidate, concerti, spettacoli teatrali, animazione con artisti di strada, esposizioni di artigianati artistico.

Cinema in Piazza (giugno-luglio)
Proiezioni dei più bei film della stagione cinematografica dell'ultimo anno, nella suggestiva Piazza del Comune.

Palio del Tributo (1^ domenica di luglio (corsa all'anello) nei giorni precedenti: feste rionali ed eventi)
Rievocazione storica di avvenimenti documentati dal XVI secolo, quando i Castelli di Roccagorga, Asprano, Maenza, Prossedi e Sonnino dovettero pagare un tributo a Priverno, sul cui territorio erano sorti. Il Palio, nella rievocazione attuale, viene ambientato nel XVI secolo e prevede tre momenti: il Corteo Storico; l'Offerta del vino agli Armigeri e la consegna del Tributo; la Corsa all'anello, con cavallo sellato e lancia militare senza ferro, durante la quale le quattro Porte (Caetana, Campanina, Paolina e Posterola) si contendono l'ambito Palio.

S. Martino Musica Festival (agosto, Castello di S. Martino)
Appuntamento tradizionale del territorio pontino, è organizzato dall'Accademia Musicale Lepina. La programmazione, di sicuro livello artistico, vedrà la presenza di solisti di fama internazionale accompagnati dall'Orchestra Latina Philarmonica. Nelle scorse edizioni, il Festival ha potuto vantare la presenza di solisti quali Alessio Allegrini, Luca Vignai, Francesco Manara, Franco Medori, Angelo Persichilli, Rosario Cicero ottenendo grande partecipazione e consenso di pubblico e critica.

Le stelle della Grangia – Festa Medievale (Fossanova, fine settimana precedente il Ferragosto)
Fare un viaggio a ritroso nel tempo per rivivere la magia del medioevo nella splendida cornice del Borgo di Fossanova. Rievocazione di una festa popolare con giocolieri, mangiafuoco, teatro di strada, musici, cartomanti… Spazi di degustazioni di cucina all'antica e mercatini di artigianato.

Festa della Madonna di Mezzagosto (14-15 agosto)
Processione della sacra immagine che ogni cinque anni avviene su un carro trainato da buoi nelle vie del centro storico.

Festival Suoni, Colori, Sapori (2^ metà agosto - 1^ settimana settembre, Castello di S Martino)
Manifestazioni musicali, con esibizioni di artisti di fama internazionale, di docenti e di partecipanti ai corsi di perfezionamento musicale, contornate con mostre d'arte e seguite da degustazioni di prodotti enogastronomici locali (caseari, enologici, ecc…). All'interno del Festival corsi di alto perfezionamento musicale. Appuntamento importante è la seconda edizione del Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra “Fausto Zadra”, occasione per i giovani pianisti di cimentarsi nell'esecuzione di un concerto accompagnati da un'intera orchestra.

Fiera Nostra (prima domenica di ottobre)

Fiera di merci in località Valle Cagnana.