SANTUARIO
DI S. MARIA DELLA SORRESCA
Strada di S. Maria
Sul Lago di Paola, all’inizio del Braccio dell’Annunziata,
sorge, sui resti di una villa romana del I sec. d.C., il Santuario
di S.Maria della Sorresca. Edificato dai Benedettini nel VI sec. d.C.,
custodisce una statua lignea di una Madonna con Bambino del sec. XIII.
Il nome Sorresca deriva da una dizione altomedievale “Surrectum”
(che significa “canale”). Il campanile originariamente
fungeva da torre di difesa e avvistamento. La “casa” costituiva
il vero e proprio monastero rimasto attivo fino alla soppressione
avvenuta nel periodo napoleonico. La “chiesa” ha perso
parte del suo aspetto originario, subendo recenti intonacature ed
una sopraelevazione che ne ha modificato il rapporto con gli altri
edifici. Anche l’ingresso che ora è posto lateralmente
al lago, originariamente era localizzato sul lato opposto. |
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CHIESA
SS. ANNUNZIATA
P.zza Regina Margherita - tel. 0773515032
La chiesa è stata costruita durante i lavori di fondazione
della città di Sabaudia ed inaugurata il 24 febbraio 1935.
Alta 22 metri, lunga 55 e larga 29, ha una facciata porticata rivestita
di blocchi e di lastre di pietra travertino di due diverse tonalità:
i fianchi esterni sono ricoperti di mattoni rossi. Il pregevole mosaico
che si ammira sulla facciata rappresenta la scena dell’Annunciazione
con immagini legate all’ambiente ed alla vita del periodo della
bonifica. L’interno del tempio è a navata unica, con
sei cappelle semicircolari sulle fiancate, due pulpiti simmetrici
ai lati dell’altare maggiore, posto al centro del presbiterio.
Il battistero, a forma cilindrica, si innalza sul sagrato alla destra
della chiesa, mentre sulla sinistra si eleva la torre campanaria alta
47 metri. |
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CAPPELLA
REALE
P.zza Regina Margherita - tel. 0773515032
La Cappella fu voluta dalla Regina Margherita a seguito della scomparsa
del consorte Umberto I al quale è stata dedicata. Originariamente
era sita all’interno del Palazzo Margherita in Roma. Nel 1935
fu donata dalla Regina Elena alla Parrocchia SS. Annunziata. Disegnata
da Stramucci, realizzata da Dellera è stata restaurata nel
1985 dalla famiglia Giordano. Al suo interno presenta un altare intagliato
in noce, sovrastato da un tabernacolo ligneo che funge da base ad
una statua raffigurante il Beato Umberto.
Sul soffitto è scolpito lo stemma di Casa Savoia. |
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MUSEO
DEL MARE E DELLA COSTA «M. ZEI»
P.zza Verbania - tel. 0773515791 - 0773511340
Il Museo Mare e Costa è diviso in tre sale: la prima, sulla
biologia marina; la seconda, divisa in due sezioni, sull’evoluzione
della costa durante il quaternario e sull’archeologia subacquea.
Il Museo raccoglie reperti audiovisivi, rappresentazioni plastiche,
rappresentazioni fotografiche ed iconografiche che documentano le
entità paleontologiche, paletnologiche e storiche del comprensorio
di Sabaudia e della regione pontina.
Sono esposti inoltre fossili dell’antico Mar Tirreno, strumenti
di ossidiana delle popolazioni Neolitiche, cimeli di età
romana (attinenti al tema marino), conchiglie provenienti da tutte
le provincie malacologiche del pianeta. Nella terza sala, vi sono:
reperti provenienti da un relitto di nave romana, giacente di fronte
al litorale di Sabaudia; reperti di epoca classica e moderna; monete
romane di epoca imperiale. Particolare rilevanza è rivolta
alle illustrazioni inerenti lo sfruttamento economico del mare tra
cui la pesca.
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MUSEO
EMILIO GRECO
Piazza del Comune - Tel. 0773514263-0773515791
Istituito nel 1985 a seguito della donazione del Maestro Emilio Greco
e recentemente ristrutturato, il museo è costituito da 7 sale
e la biblioteca.
Realizzato nel palazzo comunale, racchiude 84 opere tra disegni a
inchiostro, acqueforti su rame, litografie, bronzi, gessi, medaglie,
monete in argento, bassorilievi e una raccolta di francobolli.
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TORRE
CIVICA E MOSTRA PERMANENTE DEL MAESTRO LORENZO INDRIMI
Piazza del Comune – Tel. 0773514263-0773515791
La vetta della Torre Civica di Sabaudia, alta 46 metri, è raggiungibile
in ascensore fino al settimo piano. Il terrazzo, che consente la vista
di tutta la città e dell’incantevole panorama circostante,
si trova all’ottavo piano dopo una breve rampa di scale. E’
inoltre possibile visitare, all’interno della torre, l’esposizione
permanente del Maestro Lorenzo Indrimi che illustra, con varie tecniche
pittoriche, la Divina Commedia. |
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ITINERARI
NEL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO
SENTIERO DIDATTICO
v. Carlo Alberto, tel. 0773511385
Presso il Centro Visitatori del PNC è possibile percorrere
un sentiero didattico lungo il quale sono state ricostruite le Lestre
(abitazioni pre-bonifica) e la Carbonaia (luogo dove veniva prodotto
il carbone). Giunti a metà del percorso didattico (al punto
di riferimento n. 21) si può proseguire l’itinerario
fino al Lago di Paola (Braccio della Carnarola). In questo tratto
è interessante osservare la morfologia del terreno sabbioso
per la presenza delle antiche dune che caratterizzano il paesaggio
costiero della pianura pontina. Seguendo il percorso ciclabile,
si può raggiungere il lago anche in bicicletta. Al Centro
Visitatori si trovano: il Museo naturalistico con la ricostruzione
di tutti gli ambienti naturali ed i luoghi storici che caratterizzano
il PNC; la biblioteca «Enrico Ortese» inaugurata nel
mese di gennaio 2003.
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CENTRO
DI DOCUMENTAZIONE SULL’ISTRUZIONE SCOLASTICA E SULL’OPERA
SANITARIA NELLE PALUDI PONTINE “CLAUDIA ORTESE”
Località Cocuzza, tel. 0773511385-0773517224
Il Centro raccoglie interessanti documenti a testimonianza dell’opera
svolta da coloro che si sono prodigati per assicurare alle popolazioni
della pianura pontina un minimo diritto all’assistenza sanitaria
e all’istruzione. L’edificio, realizzato nel 1927, sostituì
la capanna-scuola di cui si servirono coloro che abitavano (da ottobre
a giugno) all’interno della foresta nella Lestra Cocuzza.
Nel Centro, ristrutturato nel 1994, vi sono sezioni dedicate ai primi
insegnanti, ai primi medici e alla lotta contro la zanzara anofele.
Per raggiungere l’edificio si percorre un breve sentiero didattico
(il sentiero della memoria) che consente di rileggere la storia del
territorio dall’Uomo di Neanderthal ad oggi. |
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TORRE
PAOLA • CANALE ROMANO • TEMPIO DI CIRCE
VIOTTOLO DELLA REGINA • PERETTO
Percorrendo la strada lungomare, giunti a Torre Paola, nei pressi
del ponte sul porto-canale romano (di cui sono ancora visibili le
sponde in opus incertum), si imbocca, a piedi, una strada sterrata:
proseguendo si percorre il viottolo della Regina giungendo sino all’area
attrezzata Peretto sopra l’abitato di S. Felice Circeo; oppure
seguendo un sentiero sulla destra (segnato in rosso) che si inerpica
tra un rigoglioso bosco mediterraneo di lecci, si giunge, dopo due
ore di cammino, al Picco di Circe (m 541).
Sulla cima, tra la macchia mediterranea, si intravedono gli edifici
che costituivano il complesso del tempio dedicato a Circe, costituito
essenzialmente, nel punto sommitale, da un’ara all’aperto.
In nitide giornate, si può osservare un meraviglioso panorama
di tutta la pianura pontina (la foresta planiziaria, il comprensorio
dei laghi costieri, dai Colli Albani fino a Torre Astura, le catene
montuose dei Lepini, Ausoni e Aurunci e la Piana di Fondi fino alle
isole dell’Arcipelago Pontino). |
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LAGHI
COSTIERI
Tra la duna litoranea e la pianura, sono localizzati i quattro laghi
costieri del PNC (Paola o Sabaudia, Caprolace, Monaci e Fogliano).
Questi, rappresentano uno dei più interessanti ambienti umidi
del Mediterraneo. Infatti, tutti i laghi pontini, sono stati riconosciuti
zone umide di interesse internazionale in base alla Convenzione di
Ramsar.
Durante il peroiodo autunno/primavera, le zone umide del Parco vengono
visitate da numerose specie di uccelli che si possono osservare durante
il “passo” o nel periodo di svernamento.
Questo ambiente costituisce un vero paradiso per gli amanti del bird
watching. I luoghi più indicati per l’osservazione sono
in località Pantani d’Inferno/Lago di Caprolace e Pantani
di S. Andrea/Strada Diversivo Nocchia. |


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CERASELLA
- PISCINA DELLA VERDESCA ‘’UNA FORESTA IN MEMORIA DI ALFONSO
ALESSANDRINI’’
Giunti in località Cerasella, all’interno dell’ultima
e più grande foresta planiziaria d’Italia, ci si può
inoltrare a piedi o in bicicletta lungo una strada di breccia. Dopo
circa 1500 metri si incontra, sulla sinistra, un ponticello di legno
che conduce, passando accanto ad un canale, alla Piscina della Verdesca.
Questa, è una depressione dove, nel periodo inverno/primavera,
ristagna l’acqua piovana, ricreando l’immagine di quello
che per secoli costituiva il paesaggio naturale in questa parte della
pianura pontina. Alberi di farnie, pioppi e ontani, diverse specie
di rane, tritoni, testuggini e biscie d’acqua, numerose specie
di insetti, trovano qui uno degli ultimi e dei più ricchi ecosistemi
rimasti in Italia. Per il suo grande valore biologico, la foresta
del Circeo è stata inserita dall’UNESCO nella rete internazionale
delle riserve della biosfera, programma M.A.B. (Man And Biosphere). |
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VILLA
DI DOMIZIANO
Visite autorizzate e solo con guida -Tel. 0773511206 - 0773511385
All’interno di una riserva naturale (Rovine di Circe), immerso
in un piccolo lembo di bosco mediterraneo, sulle sponde del Lago di
Paola, sorge uno dei complessi archeologici più interessanti
del Basso Lazio.
La Villa di Domiziano, risalente al I sec. d.C., si estende per oltre
45 ettari e presenta interessanti costruzioni di impianti termali,
enormi cisterne ed un edificio balneare. |
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LA
CASARINA
Visite autorizzate e solo con guida - Tel. 0773511206 - 0773511385
Sulle rive del Lago di Paola, all’inizio del Braccio della Bagnara,
su una piccola penisola, si possono osservare i ruderi di un piccolo
convento di epoca medievale.
Tali strutture poggiano sulle fondamenta di una villa romana risalente
al I sec. d.C. di cui è ancora possibile osservare lo stabilimento
termale. |
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FONTE
DI LUCULLO o DELLA BAGNARA
v. Litoranea, Km. 28,000
Antica fonte, conosciuta fin dall’epoca romana, deve il suo
nome al patrizio Lucullo, finanziatore dell’opera di captazione
delle acque della sorgente. Questi riuscì a creare due fonti:
la principale usata per bere (con proprietà depurative); la
seconda, essendo un’acqua più ferruginosa, veniva utilizzata
per le vasche che rifornivano gli impianti termali.
La fonte, riscoperta nel 1904, sotto 15 metri di sabbia, sgorga tuttora
all’interno dell’antica struttura romana con copertura
a volta. |
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VILLA
FOGLIANO • ISOLA DI ZANNONE
Accesso libero e regolamentato
Sempre ricadenti nel PNC sono Villa Fogliano, situata nel suggestivo
ed antico orto botanico della famiglia Caetani sulle rive del Lago
di Fogliano, ove è possibile seguire, con guida, un sentiero
natura all’interno di un orto botanico; l’isola di Zannone,
dove un ambiente ancora integro permette tra antiche vestigia di incontrare
il muflone in libertà e di introdursi in un bosco di lecci
e sughere che termina a strapiombo sul mare. |
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GROTTA
GUATTARI
Accesso solo con guida
Il famoso antro dove nel 1939 venne scoperto il cranio dell’Uomo
di Neanderthal, ricadente nel territorio di S.Felice Circeo, ove è
possibile visitare anche la Grotta delle Capre. |
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