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Pro
Loco Crispiano |
Presidente:
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Posizione
geografica: |
Crispiano altitudine: 250 mt s.l.m.
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| Da
vedere: Che il suo scenario naturale e la purezza dell'aria siano tra i più seducenti della provincia di Taranto, non è una scoperta recente, è stato abitato dalla preistoria, come testimoniano i resti di una tomba collettiva scavata nel carparo ed esposti nel museo di Taranto. Fu sito d'importanza strategica anche in epoche successive: i rinvenimenti di vasi e monili in oro ne attestano un fitto popolamento in età greca. Il ricordo di due grandi aziende agricole appartenute a Calvia Crispinilla, cortigiana di Nerone, e tale Justus, grosso proprietario terriero sono, invece, d'età romana. Negli anni delle invasioni barbariche, Crispiano fu distrutta dai Goti e dai Visigoti, poi ricostruita da alcuni monaci brasiliani, fuggiaschi dall'invasione saracena, che nella gravina scavarono cripte e, più tardi nel 1226, nelle grotte del Vallone, oggi inserite nel centro abitato, edificarono l'Abbazia di Santa Maria di Crispiano. Ma nel XIV sec., le grotte si spopolarono ancora una volta a causa delle tasse e dei soprusi feudali, e i territori crispianesi vennero frazionai in "masserie", unità economico-produttive indipendenti, che restarono per secoli gli unici centri di vita del territorio. Nel 1794, con le migrazioni di braccianti martinesi, che si stabilirono nelle grotte del Vallone, nacque la Crispiano moderna; in seguito, la crescita urbanistica fu rapida: ben presto vi si trasferirono in molti dalle zone vicine. A quegli anni risalgono la Torre di Cacace (1873), monumento funebre alto 30 Mt. E a pianta ottagonale, la Torre Mininni (1897) progettata dal Gen. Messina. Distante dal da Taranto 18 Km, da Martina Franca 16 Km e da Alberobello 32 Km, Crispiano, con un territorio che va dai 110 m ai 450 m s.l.m. , oggi è un centro agricolo, specializzato nella produzione delle olive, uva, mandorle e prodotti caseari. In via di sviluppo l'agriturismo, mentre affermato l'artigianato delle ceramiche e il settore manifatturiero. Il suo territorio è detto delle"Cento Masserie" per il gran numero di strutture agricole residenziali, ricche di connotazioni storiche e artistiche rilevanti (sec XV-XVI). Un'interessante Museo della Civiltà Contadina è ubicato nella Masseria Luppoli, risalente al 1500. tra i numerosi insediamenti abitativi d'età medievale, sia civili che religiosi, di notevole interesse artistico sono la Cripta di Santa Maria di Crispiano, recentemente recuperata dalla Pro Loco e aperta alle visite, con affreschi dei secc. XI-XII. Nel centro storico hanno, inoltre sede, la Chiesa Vecchi di Santa Maria, con affreschi del Cristo Pantocratore del XIII, sulla parete absidale in stile romanico; la Chiesa della Madonna del Carmelo in San Simone, costruita nel 1649, con numerosi affreschi tra cui S. Michele Arcangelo. Infine, tra le grotte carsiche di cui è molto ricco il sottosuolo della zona, in questo territorio, facilmente raggiungibile con una discesa guidata di media difficoltà, è la Grotta della Stinge, esplorata nel 1984 e così chiamata perché all'ingresso vi è una estesa macchia di lentisco, localmente chiamato "stinge".
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Manifestazioni,
sagre, feste: Nel 1986, la Pro Loco decise, per la prima volta di rappresentare “ I Presepi di Crispiano ”, in una gravina dove anticamente risiedevano i primi monaci Basiliani. Questo scenario naturale, suggestivo e incantevole, conferisce alla rappresentazione del Presepe un' atmosfera suggestiva: 200 comparse in costume d'epoca si muovono in ambientazioni scrupolosamente ricostruite e nella surreale atmosfera creata dalla neve artificiale e dalla musica degli zampognari, facendo rivivere tutti i mestieri ormai in disuso. Le donne intente a preparare sughi, pane arabo e formaggi, incantano gli occhi ma soprattutto l'olfatto dei visitatori, inebriati e catturati da intensi e antichi odori. Sono circa 270 mila i turisti, che dal 20 dicembre al 6 gennaio transitano per circa un Km di grotte rupestri dette del “Vallone”, attraverso un vecchio sentiero, percorso anticamente dai monaci basiliani, circondato da piante giganti di fichi d'india, aurucarie e melograni e che conduce a un'Abbazia dell'XI sec. chiamata Santa Maria di Crispiano , ricca di affreschi bizantini, e al Museo permanente dei Presepi. Il centro storico del paese si veste di magia con le sue cantine aperte, le case imbiancate a calce, e le grotte. Ed è proprio nelle grotte adiacenti al percorso dei presepi, che dal 26 dicembre al 6 gennaio , è possibile muoversi nel suggestivo scenario delle Grotte dei Colombi poter rivivere, al loro interno, scene di agli inizi del ‘900 e apprezzare la bellezza di alcune tra le più particolari espressioni artistiche, raffiguranti la Natività, frutto del sapiente lavoro di maestri artigiani provenienti da tutte le Regioni del Sud Italia, immergersi nell'attività commerciale del tempo, arricchito di particolari storici, rappresentati nei minimi dettagli, e per i bambini il magico incontro con Babbo Natale vicino al suo camino incantato. PRESEPE A SAGOME FISSE: dal 20 Dicembre al 5 Gennaio (consigliate visite serali) . RAPPRESENTAZIONE VIVENTE: 24 Dicembre dalle 22:00 alle 02:00 Il Carnevale del fegatino (l'unico
carnevale estivo del Sud Italia) |
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