Pro Loco Val di Neva - Erli
Via Piemonte s.n.
17039 - Erli (SV)
Indirizzo per recapiti postali:
Via Berrioli n. 9
17039 - Erli (SV)
Tel: 328 0111615 - 339 1259097



Finalità dell'Associazione:

Tra le principali finalità che caratterizzano l'attività della Pro Loco Val di Neva - Erli figurano il miglioramento economico e sociale del paese, il turismo, la cura del patrimonio ambientale.

 

Presidente:
Gabriele Berriolo

Vice Presidente
Stefano Mantero

Segretario:
Luciano Berriolo

Consiglieri:
Angelo Basso
Alberto Delfino
Franco Salvatico
Silvano Salvatico

Posizione geografica:

Erli è un piccolo paese della Val Neva e sorge lungo la Statale 582 del Colle di San Bernardo, che collega Albenga a Garessio.
Il territorio caratterizzato dalla presenza di ricca vegetazione, di molti corsi d'acqua e di scorci naturali di rara bellezza, luogo ideale per chi desidera stare in un ambiente tranquillo ed a contatto con la natura.
Il Comune è formato da diverse borgate sparse, poste in parte lungo il tracciato l'antica "Via del Sale" (che nell'antichità costituiva uno dei principali collegamenti viari fra la costa ligure ed il Piemonte), ed in parte in posizioni ben soleggiate e riparate dal vento di tramontana.
Queste borgate sono tipici esempi d'agglomerati rurali dell'entroterra ligure ed ancora oggi conservano la bellezza ed il fascino di un tempo; sono costruiti totalmente in pietra e attraversati da stretti "carruggi" spesso coperti, che all'occorrenza potevano essere chiusi alle estremità, trasformandosi in strutture difensive, stante l'assenza di castelli veri e propri.
Negli ultimi anni questi insediamenti sono stati oggetto di un notevole ed attento recupero edilizio, operato prevalentemente dai numerosi turisti italiani e stranieri che sono soliti trascorrere ad Erli i loro periodi di vacanza.
Il paese è costituito anche da una parte più nuova, sorta nel dopoguerra lungo la S.S. 582, comunque lontano dalle borgate e quindi senza aver arrecato pregiudizio alla bellezza dei luoghi.

Erli

altitudine: mt. s.l.m.

Un po' di storia:

L'origine di Erli si perde nel tempo; la leggenda vuole che il paese risalga alla fine dell'Impero Romano d'Occidente, quando nel luogo si sarebbe insediato il popolo barbaro degli Eruli (da cui deriverebbe il nome di Erli).
Più probabilmente Erli nacque perché luogo di scambio dei cavalli lungo l'antica "via del Sale", trovandosi esattamente a metà strada fra la costa ligure ed il basso Piemonte.
Alcuni toponimi (le borgate Negri e Caffari, il Rio Caifa, etc.) fanno pensare che nell'Alto Medioevo la zona fosse abitata da nuclei di origine saracena.
I primi documenti storicamente validi affermano che Erli fu possedimento dei Clavesana (nel XII secolo), ed in seguito dei Del Carretto. Nel 1623 Erli fu venduto ai Savoia, quindi passò alla Repubblica di Genova.
Durante la campagna d'Italia fu interessato dal passaggio dell'esercito napoleonico e tutt'oggi esistono luoghi e racconti che lo testimoniano.
In seguito il paese fece parte di diversi Stati che si susseguirono, fino all'annessione al Regno di Sardegna e alla proclamazione dell'Unità d'Italia.

Da vedere:

Fra i luoghi da vedere si segnala:

La Pieve di San Martino, che risale all'XI secolo e che conserva al suo interno antichi affreschi su due strati sovrapposti; sorge isolata nei pressi della borgata Poggio, che si ritiene la più antica del paese, e fu anticamente, fino 1583, la parrocchiale del villaggio;


Borgata Poggio con soprastante Pieve di San Martino

La Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, eretta nel XVI secolo, divenne la parrocchiale dopo la Pieve di San Martino, ed è caratterizzata dalla presenza di un piccolo campanile tardo-gotico a bifore;


Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.

Le borgate Bassi, Panizzara, Negri, Caffari, Carpeneta, Berrioli, Gazzo, Cerri, Poggio, Costa, Praetto, tipici agglomerati rurali, nella maggior parte ottimamente conservati ed abitati; in particolare si segnala il borgo Bassi, a pianta ellittica, la cui struttura chiusa e compatta rappresenta un esempio di architettura medioevale, e la borgata Carpeneta che rappresenta un esempio di casa-forte, cioè di edificio che poteva svolgere un ruolo di struttura difensiva in assenza di castelli veri e propri;

Il tracciato della antica "via del sale", che attraversa interamente il paese seguendo il corso del Torrente Neva, dal confine con il Comune di Zuccarello fino al confine con il Comune di Garessio (e che presto sarà interamente percorribile a piede grazie ad un preventivato intervento di pulizia e recupero da parte della Pro Loco); lungo il suo tracciato sono presenti sia antiche costruzioni sia luoghi naturalistici assai pittoreschi, quali il ponte di epoca romana sul Torrente Neva e la chiesetta dei Santi Cosma e Damiano con adiacente pilone votivo (tipico esempio di architettura sacra rurale) in Località Bassi (foto 4), la cappella della Madonna della Neva con l'antistante piazzetta nel Borgo Negri, ottimamente conservata e recentemente restaurata, il ponte sul Rio Fossato in Frazione Carpeneta, la chiesetta di San Bernardo in Frazione Berrioli, il "Basu de verde", grande ammasso roccioso sporgente a strapiombo sul Torrente Neva, i ruderi dell'antica chiesetta di "Sanz'anne" (San Giovanni) e dell'ospizio per i viandanti, il ponte romano sul Rio Collarea, con le impronte dei muli impresse sulle vicine rocce che costituivano un passaggio obbligato, "l'Arma Veirana", un'enorme spelonca, certamente abitata da primitivi in epoca remota e, più recentemente, da pastori locali;


Il ponte romano e la chiesetta dei SS. Cosma e Damiano in Località Bassi

Le grotte della spesa, serie di piccole grotte ed anfratti posti sotto il "Basu de verde", lungo il torrente Neva in un tratto che scorre tra le rocce ed è caratterizzato da un susseguirsi di cascatelle e laghetti, di notevole suggestione naturalistica; il posto è attualmente di difficile accesso perché raggiungibile solo dal greto del torrente;

Le antiche fornaci, costruzioni circolari in pietra, che erano usate già in epoca romana per la cottura della calce;

La necropoli romana di Loc. Cascina d’Aglio, che risale al primo secolo d.C., attualmente ricompresa in Comune di Castelvecchio di R.B., ma raggiungibile più facilmente dal comune di Erli; la necropoli, scoperta nel 1964, consiste in diverse tombe ad incinerazione che contenevano diversi oggetti in ceramica, metallo e vetro (reperti attualmente conservati nel museo di Albenga);

La “Rocca dell’Aquila” sul monte Alpe, che sorge di fronte al paese ad una quota di c.a 900 mt s.l.m.; la Rocca è raggiungibile con escursione di c.a 2 ore e da essa si può vedere gran parte della Val Neva e della piana ingauna e, in assenza di foschia, anche le montagne della Corsica;
Sul territorio esistono altri luoghi d'interesse storico e naturalistico, posti in luoghi ad oggi difficilmente raggiungibili che la Pro Loco ha in previsione di rendere accessibili.

Prodotti tipici:

Tra i prodotti tipici di Erli si segnala:
Gli amaretti di Erli, prodotto dolciario del Panificio Basso di Erli, molto conosciuto ed apprezzato non solo nella zona;
La polenta bianca, prodotto alimentare composto di patate, farina di grano e acqua miscelati fra loro, dalla complessa modalità di preparazione, che si sposa prevalentemente con il "sugo di porri", condimento a base di panna, porri e funghi porcini;
L’olio extra vergine d’oliva, che ad Erli è prodotto in discreta quantità da privati e presso i quali è possibile acquistarlo;
I funghi, presenti in gran quantità sul territorio comunale, per la cui raccolta è stato costituito un Consorzio Agro-forestale.
Le castagne, in passato importante alimento della popolazione meno abbiente ed oggi apprezzato prodotto alimentare.

Manifestazioni:

Le principali manifestazioni turistiche, culturali e sportive del paese sono organizzate dalla Pro Loco e consistono:
I l Primo Maggio sul Monte Alpe, tradizionale escursione sulla “rocca d’Aquila” per andare a “piantare Maggio”, cioè ad innalzare sulla Rocca un fascio di frasche su un palo (di buon auspicio per la stagione estiva alle porte);

L’ultimo fine settimana di giugno la “Sagra della polenta bianca e del coniglio”, sagra gastronomica dedicata ai piatti tipici locali, con giochi, musica e balli;

Nel mese di luglio il torneo amatoriale di calcio in notturna a 6 giocatori, tradizionale appuntamento dell’estate sportiva delle zona:

Mese di agosto rappresentazione teatrale di commedia brillante;

Ultimo fine settimana di settembre, “Sagra della castagna”, sagra gastronomica dedicata al prodotto storicamente tipico dell’agricoltura erlese, con degustazione di piatti tipici locali, giochi, musica e balli.

Tutte le manifestazioni si svolgono presso le aree comunali attrezzate site in Loc. Pian della Casetta, gestite dalla Pro Loco.

 

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