Pro Loco Mammola
Via Mulino
89045 Mammola (RC)
Tel.: 339.2955629
E-mail: prolocomammola@virgilio.it

Presidente:

Giuseppe Agostino

Posizione geografica:

La cittadina è posta sul versante Jonico della Calabria, tra l’Aspromonte e le Serre, al centro tra il mare e la montagna lungo la S.G.C. Jonio-Tirreno del valico della Limina

Mammola

altitudine: mt.  240 - 350 s.l.m.

Da vedere:

PARCO MUSEO SANTA BARBARA
Il Parco Museo Santa Barbara sorge nella Vallata del Torbido nella Locride, nel territorio di Mammola in provincia di Reggio Calabria tra il mare Jonio ed il Tirreno, lungo la Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno del valico della Limina, a 2 Km del centro abitato, immerso in un’isola collinare di macchia mediterranea tra la confluenza della Fiumara Neblà e il Fiume Torbido anticamente navigabile, attorno ai resti dell’antico Monastero di Santa Barbara del sec. XI (note le preesistenze archeologiche di insediamento greco e di una acropoli e necropoli tra il IV e il IX sec.a.C.). Il promontorio del Monastero è stato nel IV-V  sec. a.C. punto di appostamento per la rappresaglia della famosa battaglia del  “Sagra”, oggi Fiume Torbido, dove i Locresi alleati con i Reggini  sconfissero i forti Crotonesi.
L’artista di fama internazionale Nik Spatari allievo di Le Corbusier, ha recuperato e restaurato in parte l’antico complesso monastico, tra le tante opere dell’artista che si trovano nel Museo,  il più importante capolavoro è all’interno della chiesetta “Il Sogno di Giacobbe”, un gigantesco dipinto tridimensionale di 240 metri quadrati. Il vasto Parco è utilizzato per le sculture tra le piante secolari di ulivi ed agrumi e si possono ammirare tantissime opere d’arte di artisti contemporanei di livello mondiale. Il Parco Museo Laboratorio è meta  tutto l’anno di centinaia di artisti e migliaia di turisti di tutte le parti del mondo per la sua importanza artistica, culturale ed ambientale, unico del suo genere al mondo, molti  laureati e studenti fanno stage di studio e lavoro, alle direttive dell’artista Spatari. Durante l’anno si svolgono numerosi manifestazioni artistiche e culturali
Da molti storici e critici d’arte il Parco Museo Santa Barbara è considerato uno dei più  importati Musei di Arte Moderna a livello internazionale.   

SANTUARIO DI SAN NICODEMO A.B. Sec. X
Il Santuario ricco di storia e tradizioni (numerosi i testi pubblicati) si trova sull’altopiano della Limina territorio di Mammola, in provincia di Reggio Calabria e ricade nel  Parco Nazionale dell’Aspromonte, ed è il luogo dove San Nicodemo Abate Basiliano ha vissuto insieme con altri Monaci (San Fantino di Tauriana, San Nilo di Rossano ed altri) ed è considerato uno dei Santi calabresi più importanti. I Monaci dediti alla preghiera, al lavoro e trascrivendo codici ed opere classiche, davano così il loro contributo alla cultura e all’arte, proprio nel Monastero del Kellerana che fu trascritto il noto “Codex euripidis multa” che porta il nome del Santo.
Nicodemo nasce a Cirò (KR) il 900 e dopo gli studi al Mercurion si trasferì da giovane sul Monte Kellellana (oggi San Nicodemo) territorio di Mammola, dove ha vissuto fino alla morte avvenuta il 990. L’antico Monastero del Kellerana del Sec. X era abitato da Monaci, appartenenti all’ordine monastico Bizantino, dopo Basiliano, era meta di devozione e di pellegrinaggio di fedeli richiamati dai miracoli che Nicodemo  faceva, divenne punto di riferimento religioso e spirituale di tutta la Calabria fino al 1501, anno in cui le reliquie del Santo furono traslocate alla Grancia Basiliana di San Biagio a Mammola. Nel 1873 in seguito al terremoto le reliquie furono trasferite alla Chiesa Matrice, dove sono conservate nella Cappella di San Nicodemo. Nel 1638 veniva proclamato Patrono di Mammola. L’archivio del Santuario è stato disperso (terremoti, saccheggiamenti, incendi e altro), altri documenti e libri vengono conservati nelle Diocesi della Calabria di Mileto e Gerace, pres
  so gli archivi di Stato di Napoli, gli archivi  del collegio Greco di Roma, la biblioteca del convento di San Nilo di Grottaferrata, la biblioteca Apostolica Vaticana e tanti altri archivi e biblioteche nazionali e di privati, tutto oggetto di studio e ricerca di numerosi studiosi stranieri e italiani.
Il Santuario per la sua importanza è stato incluso negli itinerari della Calabria del “Giubileo 2000”.
La Festa al Santuario si celebra la Domenica successiva al 12 Maggio in ricordo della nascita e rappresenta un momento d’incontro di fedeli che provengono da ogni parte della Calabria. Le altre due Feste del Santo, si celebrano a Mammola il 12 Marzo in ricordo della morte ed è Festa Patronale, venerdì sabato e la prima Domenica di Settembre con grandi festeggiamenti, in ricordo della traslazione delle reliquie dall’antico Monastero del Kellerana a Mammola.
  Il Santuario abitato dal Monaco Don Ernesto Monteleone, è meta tutto l’anno di numerosi pellegrinaggi di fedeli,
turisti e studiosi. Considerata, anche, la posizione geografica che permette di raggiungerlo in tempi brevi attraverso  a Strada
di Grande Comunicazione Jonio-Tirreno svincolo Limina.
Il Santuario si trova a 12 Km della cittadina medievale di Mammola.
Attività religiose: Tutti i giorni Santa Messa e Confessioni.
Tutti i Venerdì di Luglio e Agosto: Pellegrinaggio di devoti e fedeli a piedi, (raduno Largo Magenta Mammola, ore 6,00) percorrendo il Sentiero dei Greci “la Seja” per raggiungere il Santuario  di San Nicodemo.

Gastronomia:

La Gastronomia è una delle tante attrattive di Mammola,in particolare la Cucina Mammolese divenuta di grande attualità per i suoi inconfondibili sapori di antico stampo, ancor più valorizzata dal famoso “ ”Stocco” ”, una vera leccornia, un fiore all’occhiello di tutte le pietanze prelibate che l’arte culinaria locale possa offrire.
Appunto, per questo tipico piatto, il 9 agosto di ogni anno,  si svolge la tradizionale “Sagra dello stocco” con balli e canti alla ricottara, suoni con antichi strumenti paesani, ciaramelle, pipite, tamburelli, un’occasione più unica che rara che richiama migliaia e migliaia di turisti nostrani e stranieri, tanto da essere inserita, per la sua tipicità, tra le più importanti manifestazioni di gastronomia della Calabria e d’Italia.
Altri prodotti di grande richiamo: la pizzata (pane di mais), la ricotta affumicata tipica di Mammola, i formaggi caprini, ormai rari; i salumi genuini al peperoncino, vera ghiottoneria sono le melanzane ripiene alla mammolese, i dolci a base di ricotta, l’olio d’oliva, e poi i prodotti di montagna: noci e castagne, e del sottobosco: funghi, asparagi, fragole, mirtilli, lamponi, da raccogliere durante le passeggiate o i trekking nel vasto bosco mammolese.

Altre notizie:

Mammola,abitato fin dai tempi della Magna Grecia, le sue origine risalgono al IV – V Sec. a C., fu fatta sorgere sulle rovine di Malea o Melea, colonia locrese ricordata da Tucidide.

Dai fasti della civiltà Bizantina alle soglie del terzo millennio, Mammola e stato sempre un centro, in cui si sono armonicamente fusi  Arte, Storia, Cultura, Folklore, Montagna e Gastronomia.

Dapprima luogo-rifugio dei monaci bizantini, stabilitisi intorno ai Sec.li  IX-X, è poi divenuto, grazie al loro contributo e alla loro esperienza un centro fiorente di molteplici attività, quali la lavorazione della seta, lo sviluppo di lussureggianti aranceti e uliveti, dell’artigianato, la costruzione dei primi mulini ad acqua secondo tecniche più avanzate, lo studio delle lettere e delle scienze, la ricopiatura e la miniatura dei testi classici, l’istituzione delle prime scuole per il popolo.

Della loro secolare presenza restano ancora l’Abbazia di San Biagio e la Grancia di Santa Barbara (Sec.XI), quest’ultima sede del rinomato Museo di Arte Moderna fondato dal famoso pittore Nik Spatari, che ogni anno richiama centinaia di artisti di tutte le parti del mondo per partecipare a mostre ed  ad altre iniziative culturali di grande pregio e di notevole spessore. Il paese, conserva  tutta la sua fascinosa  bellezza Centro  Medievale con le sue viuzze da Kasbah (Casba), pittoresche Piazzette (Ferrari, Magenta, Del Parlamento, Largo Pace, San Giuseppe), le casette ricadenti le une sulle altre e i  superbi Palazzi (De Gregorio, Ferrari risalenti all’epoca feudale delle “jus primae noctis”, Del Pozzo, Florimo, Spina, Piccolo, a “Gellario” dei Barillaro di epoca più recente), splendidi per lo stile architettonico che va dal classico al barocco o al moresco, edificati dal XVI Sec. in poi.

Un cenno a parte merita la Casa Tarantino risalente al XIV Sec. e naturalmente  le Chiese, veri capolavori dell’arte architettonica e pittorica: la maestosa  Matrice, (Sec.XII) a tre navate, la cinquecentesca Chiesa della SS. Annunziata, quella della Madonna del Carmine e di San Filippo Neri, (Sec.XVI). 

I visitatori ed i turisti sono tanti, non solo nel periodo estivo, ma anche nel corso dell’intero anno. Con la sua posizione invidiabile lungo la S.G.C. Jonio-Tirreno, a due passi dal mare e dalla montagna, si raggiunge facilmente per la sua centralità, sia dalla Locride che dalla Piana di Gioia Tauro-Rosarno che dalla costa del Vibonese. Mammola è anche Porta d’Accesso del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Dopo la visita al Borgo Medievale, con i Palazzi Nobiliari, le antiche Chiese, le donne al telaio, il mulino ad acqua è interessante conoscere il Parco Museo Santa Barbara, il Santuario di San Nicodemo dove termina il Parco Nazionale dell’Aspromonte e iniziano le Serre Calabre, la nota località Limina, il Laghetto Marzanello, il Rifugio Montano, le aree attrezzate per il pic-nic con acque di sorgenti naturali, e i numerosi percorsi trekking, la giornata si può concludere con acquisti,  pranzi e cene nei rinomati ristoranti e trattorie, ove si  possono gustare i tip
  ici piatti della cucina mammolese e calabrese.

Da tempo ormai Mammola e considerata punto di riferimento turistico e gastronomico della popolazione calabrese e da molti turisti che soggiornano in Calabria e nella vicina Sicilia.

Manifestazioni:

Mercato settimanale del Mercoledì: vendita di prodotti tipici locali.

6 Gennaio: chiusura delle Feste Natalizie, in serata processione di “Gesù Bambino” con fiaccolata, dalla Chiesa di San Filippo alle Piazze: Magenta, Ferrari e Mercato.

Carnevale: Giovedì grasso: tipiche maschere locale con balli, tamburi e farse delle Scuole Medie ed Elementari - Domenica e Martedì  sfilate di maschere con festa in piazza.

12 Marzo: Festa patronale in onore di San Nicodemo A.B..

19 Marzo San Giuseppe: Festa tipica con “pasta e ceci” dopo la processione.

Marzo o Aprile: “Anthesteria”, l’antica Festa si svolge in Primavera con la visita del Borgo Antico con la tipica degustazione dei piatti tradizionali.

Aprile - Maggio: Manifestazioni scolastiche al Parco Museo Santa Barbara.  

Periodo Pasquale: Domenica delle Palme, benedizione delle Palme e rami d’ulivo alla Chiesa Annunziata,poi breve Processione fino alla Chiesa Matrice. - Sera di Giovedì  Santo, visita ai  Sepolcri nelle Chiese.

Processione del Venerdì Santo (con la Madonna Addolorata e Cristo Morto) al Monte Calvario.

Processione Domenica di Pasqua con la  “Sbelata” (incontro tra la Madonna e Cristo Risorto) in Piazza Ferrari.

Domenica successiva a Pasqua, Processione dell’Annunziata.

1° Maggio: gara di pesca al Laghetto Montano Marzanello.

12 Maggio Domenica successiva: Festa al Santuario di San Nicodemo A.B. alla Limina, (il Santuario, è stato incluso negli itinerari della Calabria del “Giubileo 2000”, abitato da un Monaco è aperto tutto l’anno).

Marzo – Aprile – Maggio - Giugno: Escursioni Trekking.

13 Giugno: Festa di Sant’Antonio di Padova con i bambini vestiti di abiti bianchi con in mano un giglio e distribuzione dei pani.

Maggio: “Corpus Domini”, Processione nel Centro Storico con visita delle Chiese e Altarini, con lancio di fiori di papaveri e ginestra, in tutti i balconi sono esposte coperte fatte al telaio.

I^ Domenica di Giugno: “Sagra della Ricotta affumicata” degustazione della Ricotta nel Borgo Antico.

II^ Domenica di  Giugno: “Giornata Diocesana dei Giovani” al Santuario di San Nicodemo alla Limina.

Tutti i Venerdì di Luglio e Agosto: Pellegrinaggio a piedi, (raduno largo Magenta ore 6,00) percorrendo il Sentiero dei Greci “la Seja” per raggiungere il Santuario di San Nicodemo A.B..

Luglio-Agosto: Torneo di Calcetto San Nicodemo.

Luglio – Agosto – Settembre: Manifestazioni artistiche e culturali al Parco Museo Santa Barbara.

Luglio - Agosto - Settembre: Feste e manifestazioni del “Buon ritorno e dell’ospitalità”.

9 Agosto: “Sagra dello Stocco”, degustazione della pietanza servita in tegami di terracotta, con canti,balli, spettacoli folkloristici, fuochi  d’artificio della tradizionale “Pupazza infuocata” al ballo della tarantella.

II^ Domenica di Agosto: Località Reito – Festa delle Frazioni in onore a “San Nicola di Bari”.

11 Agosto: “Festa del Volontariato”  Regionale.

15 Agosto: Villaggio Limina  –  Festa della “Madonna dell’Assunta” e della Montagna.

Agosto: “Sapori di Funghi”,  serata gastronomica.

Agosto: Serata musicale con cantanti locali.

Venerdì , Sabato  e la Prima  Domenica di Settembre: Grandi festeggiamenti tradizionali in onore di San Nicodemo A.B.,
   Venerdì mattina Pellegrinaggio a piedi al Santuario alla Limina.
   Sabato pomeriggio Processione del Santo  con le Reliquie alla Grancia Basiliana di San Biagio. - Spettacolo in Piazza.
   Domenica mattina Processione del Santo per le vie del paese. -  Spettacolo in piazza  e fuochi d’artificio.

IV^ Domenica di Settembre: Festa di San Cosimo e Damiano.

Settembre – Ottobre - Novembre: Escursioni Trekking e raccolta di castagne e funghi (richiesta la tessera)

II^ Domenica di Ottobre: Festa di Maria S.S. del Rosario.

Ultima Domenica di Ottobre: “Festa del Fungo” e dei prodotti della Montagna, degustazione di Funghi  cucinati in vari modi, patate, fagioli, zucca gialla, castagne, caldarroste, noci, fichi secchi, vini locali.

11 Novembre: Vino novello con “ Zeppolata” e caldarroste  in piazza.

7 dicembre  “Sapori in festa” festa in piazza con assaggi di prodotti tipici locali. (olio nuovo, pane pizzata e casereccio, frittelle di stocco, salcicce arrostite, zeppole, fagioli e peperoni, vino locale ecc.).

Feste Natalizie: ”Festa delle Capanne” degustazione dei prodotti tipici natalizi – Processione di  mezzanotte di   
   “Gesù Bambino” con canti natalizi al suono di zampogne e pifferi -Tradizionale Babbo  Natale con l’asino che  
  porta doni ai bambini - Concerto di Santo Stefano - Presepe artistico in Piazza Ferrari.