Pro Loco Oricola
Vicolo Purpalazzo n. 10
T
el.: 0863-996192
E-mail: comuneoricola@tiscalinet.it
Fax: 0863 996529

 


Presidente:

Augusto D’Agostino

Posizione geografica:

Le agili arterie del traffico che solcano il comprensorio comunale determinano un'elevata qualità dei collegamenti: il centro, localizzato al margine della piana del Cavaliere, sul versante settentrionale dei Monti Simbruini, è servito dalla linea ferroviaria Roma-Pescara, e sorge a 5 km dalla strada statale n.5 Tiburtina Valeria, arteria di grande comunicazione che collega il Tirreno con l'Adriatico in corrispondenza delle aree metropolitane di Roma e di Pescara; dista inoltre 8 km dal casello Carsoli-Oricola dell'autostrada Roma-Teramo (A24); 100 e 93 km rispettivamente dal porto turistico e commerciale e dall'aeroporto internazionale di Roma Fiumicino.
Il comune appartiene, con tutto l'altipiano carseolano, alla compagine storica e socio-economica della Marsica; posto al confine con il Lazio, risente dell'irresistibile attrazione della capitale e, autonomi dal punto di vista dell'offerta di lavoro, fa riferimento a L'Aquila e ad Avezzano per tutte le necessità burocratico ammnistrative.

Oricola

altitudine:809 s.l.m.

 

ORICOLA, è Centro montano che affonda le radici nel Medioevo, con una struttura economica diversificata, che contempla, accanto alle tradizionali attività primarie, un buon numero di iniziative industriali e commerciali.La comunità degli oricolani, caratterizzata da un indice di vecchiaia in linea con i valori medi nazionali, si distribuisce negli abitati di Civita, di Pezzetaglie, di Cavaliere e del capoluogo comunale; quest'ultimo si configura come un isolato cono di case sulla sommità di un colle e va lentamente colmando con nuove costruzioni lo spazio che lo separa dalla piana sottostante;qui, in corrispondenza delle vie del traffico, è in atto una massiccia espansione del tessuto residenziale e degli insediamenti produttivi.

Il territorio comunale deve il suo profilo geometrico vario all'alternanza di picchi ammantati di boschi e di depressioni votate alle colture agricole o urbanizzate. Il centro sorge nella porzione più mossa del comprensorio, in un'arca pedemontana che risente di un clima non molto rigido e discretamente piovoso.Nello stemma comunale, su un fondo d'argento, si fronteggiano due padiglioni auricolari sormontati da una stella azzurra e sospesi su tre colli verdeggianti: l'immagine dell'orecchio è un esplicito riferimento all'etimologia del toponimo e alla funzione di controllo esercitata dal primitivo nucleo fortificato.

Evoluzione storica:
L'abitato fu anticamente un oppido fortificato di CARSEOLI e il suo nome deriva dalla voce latina AURICOLA, 'orecchio'; situato in corrispondenza del confine occidentale della provincia aquilana - governata da Poppedio Silone ai tempi delle guerre sociali - esso esercitava infatti una funzione di vigile controllo. Le prime notizie documentarie che lo riguardano risalgono al X secolo: a quell'altezza cronologica il borgo era soggetto ai conti marsi, che lo cedetteto all'abazia di Subiaco nel 1096; venuto quindi in possesso di Adriano Montanco della famiglia Orsini nel 1381, fu aggregato nel 1494 ai domini dei Colonna. Nel 1806, in seguito all'eversione dei diritti feudali, il comune perse l'autonomia amministrativa e fu legato a Pereto, da cui si distaccò nel 1907.
L'antico castello fu fatto erigere dai conti marsi nell'XI secolo, ma il suo attuale aspetto è quattrocentesco: dei tre torrioni di cui era munito solo due godono di buono stato di conservazione mentre del terzo, anteriore, è sopravvissuta una parte. Il tessuto urbano conserva altre pregevoli architetture di matrice religiosa e laica: Palazzo Rostagno, edificato nel XVIII secolo, con annessa una cappella che viene aperta solo in occasione della festa dell'Assunta; la chiesa del Santissimo Salvatore, di antica costruzione ma molto rimaneggiata, contenente preziosi arredi sacri; la chiesa di Santa Restituta, che conserva tracce di affreschi del XIII secolo.

Cenni Storici:
Dominato dall'imponente rocca triangolare il borgo denuncia, nella configurazione chiusa nel tessuto edilizio che avvolge la sommità del rilievo, la matrice medievale dell'insediamento, Nell'816, ai tempi di Stefano IV, Oricola è tra i possedimenti dei monaci sublacensi. Dopo le suddivisioni dell'età normanna, Oricela divenne feudo degli Orsini e quindi, come tutto il contado di Tagliacozzo, nei 1494 possedimento dei Colonna. È probabile che il castello, edificato sul finire del XII secolo, e oggi trasformato in parte in sede comunale, abbia assunto la configurazione attuale nella seconda metà del XV secolo.
Aggregata amministrativamente a Pereto, solo nel 1907 Oricola è divenuto comune. È oggi un centro moderno nel cui ambito comunale si è insediato un importante polo produttivo costituendo, insieme a quello di Carsoli, il "Distretto industriale Piana del Cavaliere", che con circa 2500 occupati, rappresenta un fiore all'occhiello non solo per la zona, ma anche per la Marsica e l'intera regione.L'inconfondibile fisionomia e la storia suggestiva ne fanno una meta interessante per chi voglia conoscere i paesi che si affacciano sulla luminosa Piana del Cavaliere.

Da vedere:

CHIESA DI SANTA RESTITUTA - La chiesa, attualmente di aspetto assai modesto, sorge in posizione isolata, alle falde del rilievo su cui si è sviluppato l'abitato di Oricola. La piccola cappella di origine duecentesca conserva, anche in un dipinto murale, la memoria di Santa Restituta diTeniza, martire africana che, arsa viva su una barca, approdò poi nell'isola d'Ischia dove fu sepolta dalla matrona Licina. Il culto della Santa si diffuse, nel corso del Medioevo, soprattutto in Sardegna, Corsica e Campania e, attraverso la Valle del Uri, raggiunse l'area marsicana.
L'originario corpo di fabbrica, costituito da un'unica aula rettangolare, coperta a botte e da un vano retrostante con la cella campanaria, presenta ancora resti di pregevoli affreschi che spaziano, come datazione, dal 1200 al 1400.Adibita, presumibilmente nel corso del Settecento, a cappella cimiteriale, la chiesa fu ampliata con un nuovo ambiente rettangolare che ha snaturato completamente le originarie forme e proporzioni. Attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione ed il recupero degli affreschi.

LA CITTA ROMANA DI CARSIOLI - Carsioli sorge a tre chilometri ad ovest dalla moderna Carsoli, in località Civita di Ori-cola, sopra la Piana del Cavaliere, uno sperone roccioso lungo poco meno di un chilometro, occupato in età protostorica dalla popolazione degli Equi. Per quanto riguarda l'etimo del nome Carsioli, è stata ipotizzata (Salmon) una derivazione dal celtico arcaico carreg = "roccia"; in altre parole, quindi, potrebbe significare roccioso; la stessa radice ricorre in molti altri nomi quali Carsulae, Carsitani, forse Ce-rauni e infine nella parola Carricini = "uomini delle rocce".La storia della città di Carsioli è stata alquanto tormentata per i rapporti piuttosto bellicosi dapprima con Roma e poi con gli stessi popoli italici, che la distrussero per la fedeltà a Roma.Scarse e del tutto sporadiche sono le notizie della città durante il periodo imperiale: Ovidio, originario di Sulmona, doveva passarvi spesso e ne ricorda le ricche messi nonché il clima rigido. Anche Columella e Plinio il Vecchio confermano la fertilità dei campi vicino Carsioli.
L'ultima menzione della città si ritrova in Paolo Diacono, autore delI'VIII secolo, ma già allora l'abitato doveva essere quasi deserto.Il pianoro dell'attuale Civita di Oricola presenta un considerevole interesse archeologico ed una relativa concentrazione di resti monumentali e di reperti affioranti dal territorio. A tal fine risulta perciò indispensabile indagare scientificamente e riportare alla luce am pi i tratti della città romana sino ad ora oggetto solo di interventi sporadici, che!.. non. hanno lasciato testimonianze visibili.Considerato Che Civita di Oricola si trova a breve distanza da Roma, la creazione di una zona archeologica opportunamente dotata delle infrastrutture necessarie alla sua frui-izione, costituirebbe un sicuro richiamo per i flussi turistici da e per la Capitale.

 

 

Manifestazioni, sagre, feste:

26.7.2003 - Sagra delle fettuccine con funghi porcini

2.8.2003 Sagra dell’abbacchio. Coratella, patate a forno

2.8.2003 Sagra pizza

14.8.2003 Sagra della ciammaruca (lumaca)

23.8.2003 Sagra della polenta

30.8.2003 Sagra gnocchi

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