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Pro Loco Pavana |
Presidente: Franco Casari |
Posizione geografica |
Pavana altitudine: 470 mt s.l.m . |
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Da Vedere LA CHIESA PARROCCHIALE DI PAVANA La Chiesa Parrocchiale di Pàvana è dedicata ai Santi: Maria e Frediano. Costruita intorno al 1730 è consacrata nel 1761 (come appare scritto in una lapide all'interno dell'altare dedicato alla B.V. del Rosario). Di un'altra, sorta prima del secolo XII, si hanno poche ed incerte notizie, anche se confermate dai numerosi oggetti seicenteschi che fanno parte del suo patrimonio: in particolare il ricco altare di legno intagliato dipinto. Vi si possono ammirare anche i quadri dedicati a S.Frediano, S. Luigi e S. Rocco. Al suo interno conserva uno splendido organo costruito da Giosuè Agati (gli Agati con i Tronci erano le più famose famiglie costruttrici di organi nella provincia di Pistoia tra il 1700 ed il 1800). L'organo raccoglie 570 canne, 13 registri ed una tastiera di bosso. La sua particolare sistemazione all'interno della Chiesa (posto al centro di una parete laterale) rappresenta una posizione ideale per l'acustica. Purtroppo attualmente non funzionante perchè necessita di restauro. LE LOGGE Costruite nel 1849 da Don Lorenzo Magnanelli, bizzarro ed ingegnoso parroco nativo di Pàvana, che sopraelevando il più antico nucleo che inglobava una cappella settecentesca dedicata a San Frediano, tutt'ora esistente, volle salutare la costruzione della Via Regia Leopolda, aperta al traffico il 1° settembre 1847, volgendo verso di essa la casa famiglia, in precedenza affacciata sulla strada per Pàvana di sotto. L'accogliente portico che dava sulla via regia Leopolda, ora Porrettana, fu teatro di commerci e ricovero viandanti. A completamento dell'opera, ideata personalmente senza ricorrere ad un progettista di professione e dedicata alle passioni della sua vita, fece incidere lungo tutto il lato esterno del porticato: "AMBIZION DISEGNO'. CAPRICCIO FECE - A DIO ALLA PATRIA AGLI AMICI - ARCHITETTI TIRATE DI LUNGO" La scritta esiste tuttora ed è ben visibile ai passanti. LA DOGANA L'edificio della dogana granducale di Valdibura, a Pàvana, fu costruito nel 1847 fra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa subito dopo l'apertura della nuova strada per Pistoia, allora chiamata Via Leopolda, oggi Porrettana. LA VIA FRANCESCA La Via Francesca della Sambuca è un diverticolo della Via Francigena (lungo itinerario percorso per lo più da pellegrini, che collegava nel Medioevo i due principali centri della cristianità: Roma e Santiago di Compostella nel nord della Spagna) rappresenta quindi una scorciatoia dell'itinerario principale e collegava Pistoia a Bologna risalendo sul versante toscano il crinale fra la Brana e l'Ombrone, passando per il Signorino e la località Ricavo, fino a superare il crinale appenninico a quota 932 al Passo della Collina. Qui, ricalcando antichi tracciati di età etrusca e romana, percorreva il crinale fra la Valle del Reno e la Valle della Limentra di Sambuca, aggirando le cime del Monte Pidocchina (m. 1296) e del Poggio alle Porte (m. 1188), proseguiva in discesa fino al Castello di Sambuca.
Dopo la fine del primo millennio, si affermò la variante di fondovalle: dalla Collina il tracciato scendeva infatti verso la località Spedaletto, sede di un Ospitale, poi proseguiva, prossima al fondovalle, in destra Limentra, e dopo aver superato il Fosso dei Tre Legni con il ponte ancora esistente passava per Stabiazzoni. Attraversato di nuovo il fiume a San Pellegrino al Cassero, la strada si snodava in sinistra della Limentra fino a Bellavalle, dove abbandonava il fondovalle per risalire al Castello di Sambuca. Dal Castello, ove il nuovo e l'antico tracciato tornavano a coincidere, la via Francesca scendeva a Pàvana, raggiungeva il fondovalle per attraversare nuovamente il fiume nel punto in cui la Limentra getta le sue acque nel Reno. Di qui proseguiva verso Bologna. Percorso didattico - tratto Pàvana - Castello della Sambuca Il percorso didattico segue lo storico tracciato nel tratto compreso fra Pavana ed il Castello della Sambuca. La strada, nella parte organizzata ed attrezzata come Percorso didattico, è nel complesso ben conservato ed è stata, comunque, oggetto di recenti opere di consolidamento o di rifacimento delle strutture. In molti punti per tratti più o meno lunghi, è visibile il fondo lastricato, formato da pietre di piccole dimensioni sistemate per lo più di taglio, con cordonati di lastre più grandi ai bordi. Il fondo stradale ha una larghezza di circa 2,20 metri e nei punti più acclivi si snoda fra muri di protezione, sia a monte che a valle, a volte anche di alcuni metri d'altezza. Disposti trasversalmente alla sede stradale i cosiddetti "sciacqui", costituiti da cordonati di pietre messe "a coltello", deviano le acque al di fuori della strada stessa. Il percorso è lungo circa 2,4 km. E' illustrato con cartelli posti alle sue estremità: a Pàvana a lato della piazza; al Castello di Sambuca presso la fontana pubblica. Altre segnalazioni si trovano lungo l'itinerario. Fa parte del sentiero CAI - Sezione Alto Appennino Bolognese, identificato con il numero 163. PAOLO MAIANI Paolo Maìani è Fautore dell'affresco dedicato ai Mille anni di Pàvana. Maestro d'Arte sotto la guida del prof. Mino Rosi, frequenta poi a Firenze l'Accademia di Belle Arti di Pittura e Scenografia con il maestro Gastone Breddo. Negli stessi anni l'incontro con Pietro Annigoni incide ulteriormente nel suo percorso artistico. "Tu possiedi una capacità ed una ricchezza interiore da riuscire a fare una qualsiasi cosa ... e di farla bene". Nelle parole del grande maestro scmparso, si può fedelmente riscontrare la personalità pittorica ed umana di Maiani. Dopo la sua prima personale nel 1972, ha ottenuto risultati di alto valore artistico: ha esposto in varie partì d'Italia e d'Europa e sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Svizzera, Francia, Inghilterra, Malta, Spagna, Tanzania, Giappone, Stati Uniti. L'opera più vasta riguarda tuttavia l'esecuzione, nel campo dell'affresco, di importanti cicli pittorici a carattere prevalentemente religioso. A Pàvana Maiani ha realizzato l'affresco "I Mille anni di Pàvana", che in quattro quadri ripercorre la storia millenaria del paese appenninico. Contemporaneamente egli ha curato la pubblicazione di una interessante pubblicazione storico-artistica, l'"Affresco del Millenario alle Logge di Pàvana" e, concretizzando l'amicizia con Francesco Guccini, una riuscita trasposizione pittorica dei testi del poeta cantautore emiliano. Fra le ultime opere dell'artista pisano ricordiamo la grande pala della "Crocifissione", un'opera splendida ed intensa, nel Convento della Basilica di Sant'Antonio a Padova. |
Manifestazioni,
sagre, feste:
IL FIUME E LA SUA MAGIA - Ore 16,00 Mulino di Chiccone Domenica 4 Agosto Alla riscoperta di angoli suggestivi con antichi sapori e vecchi mestieri Dalle ore 16,00 in poi... Alle ore 22,30 spettacolo pirotecnico Venerdì 16 Agosto UNA GIORNATA TRA IL VERDE E LA NATURA Possibilità di splendide escursioni. Domenica 18 Agosto Ore 21,00 presso l'Hotel Belvedere Domenica 3 Novembre LA CASTAGNA: tradizioni e sapori Dalle ore 11,00 presso i locali della Pro Loco |
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