Pro Loco Rutigliano
Via Roma, 23
70018 Rutigliano (BA)

Tel.: 0804770009
Fax: 0804770009
E-mail: prolocorutigliano@virgilio.it

Presidente:

Domenico Scisci


Posizione geografica:

Posta sul primo rialzo della bassa Murgia, a 19 Km. a Sud-Est di Bari

Rutigliano

Altitudine: 150 mt. s.l.m.

Da vedere:

MUSEI:

Museo civico archeologico “Grazia e Pietro Didonna”: inaugurato nell'aprile del 1999, a tre piani espositivi, è sorto su un suolo donato al Comune dal mecenate Nicola Di donna (ai cui genitori il museo è dedicato), a seguito della scoperta, in terreni di sua proprietà, dell'importante necropoli di contrada purgatorio. Il museo offre ai visitatori la possibilità di ammirare significative testimonianze delle comunità che hanno popolato il territorio dall'età neolitica all'Alto Medioevo.

“Museo degli Antichi Mestieri” (aperto nel gennaio 2004 e situato nel piano terra del Cinqucentesco “Palazzo Antonelli”) che raccoglie attrezzi, arnesi e oggetti riconducibili all'antica civiltà contadina e inoltre vi sono stati ricostruiti laboratori di fabbri, figuli e ciabattini.

Museo dei Fischietti in Terracotta “Domenico Divella” : è un variopinto percorso tra le più belle produzioni ceramiche italiane, sono le centinaia di manufatti artistici raccolti dal 1989 in occasione dell'annuale concorso nazionale del fischietto in terracotta “Città di Rutigliano”, che nel mese di gennaio, in concomitanza con la festa di Sant'Antonio Abate e quella del fischietto, mette in competizione i più importanti artisti italiani della terracotta. Inaugurato nel 2004, il museo è intitolato al pioniere dell'industria locale.

 

MONUMENTI DEL BORGO ANTICO:

Situato in piazza XX Settembre, la più importante di Rutigliano, il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale è stato realizzato dallo scultore rutiglianese Vitantonio Debellis ed inaugurato il 15 settembre 1929. E' composto da un basamento in pietra e in alto da un'imponente gruppo scultoreo in bronzo che riproduce quattro soldati colti in azione bellica, sovrastati dalla “vittoria” alata.

Entrando nel Centro Storico da piazza Cesare Battisti (detta “piazza dei cereali” perché un tempo si tenevano il mercato settimanale e l'annuale fiera), sulla sinistra si può ammirare il Torrione con loggia ad archi di Palazzo De Franceschis del XVI secolo (rinascimento), l'unico interamente visibile degli otto Torrioni murari. Il palazzo infatti è edificato sulle antiche mura di cinta che cingevano la città antica ed era collegato alla struttura esterna del Castello Normanno, attraverso l'arco della medievale Porta Castello demolita nel 1862.

Proseguendo sulla destra troviamo i resti del Castello Normanno dell'XI secolo di cui sono rimasti riconoscibili il cortile e l'alta Torre (in origine erano quattro) nota come Torre Normanna e divenuta il monumento simbolo della città. In origine il fortilizio era formato da quattro torri con un alto muro di cinta. Costituito da pietra calcarea, termina con un cornicione in tufo munito di beccatelli e piombatoi. L'ingresso, ancora visibile in piazza C. Battisti, è segnato da un corridoio in pietra lungo quasi dieci metri con volte a botte che immette nel cortile interno. L'interno a più piani conserva due affreschi di artista anonimo del XV - XVI secolo in stile gotico - tedesco raffiguranti entrambi la Pietà. In una nicchia posta alla sommità dell'ampia scala che conduce al livello superiore, si conserva una statua in terracotta della prima metà del XVII secolo raffigurante il patrono della città riprodotto in abiti orientali e con il volto scuro. All'interno è possibile osservare l'antico passaggio dell'acqua piovana sopra il quale trova posto uno dei quattro torrioni, oggi scomparso, e la scalinata tramite la quale era possibile accedere sia ai locali del Governatore, sia al passaggio che portava all'ingresso delle Torre Maggiore.

Addentrandoci nel centro storico scorgeremo in Via Porta castello (l'antica via “Inchiacata”, principale asse viario che collegava Porta Castello con Porta di Bari) subito sulla sinistra lo splendido “ Palazzo Antonelli ” edificato a ridosso della prima cinta muraria nel XVI – XVII secolo. Il palazzo, a pianta rettangolare,presenta lì ingresso caratterizzato da un mascherone in pietra posto sull'architrave, in alto si apre la splendida loggia ad archi che poggiano su splendidi capitelli Corinzi, impreziosita da bellissimi putti in pietra. Il palazzo si sviluppa su tre livelli: il piano terra, piano nobile e secondo piano. Il piano terra presenta locali voltati che terminano con una “stalla” e attualmente sono la sede del Museo degli antichi mestieri.

Scendendo per via Michele Troiano si giunge in piazza Umberto I dove si può ammirare la “ collegiata Santa Maria della Colonna ”. La cattedrale in stile romanico, costruita da Ugo il Normanno sul finire dell'XI secolo, inizialmente ad una navata e con un campanile a vela, venne ampliato nel XII secolo assumendo le attuali forme architettoniche tipiche dello stile romanici pugliese, con tre navate ed un alto presbitero, il campanile a trifore con una “cipolla” barocca del 1765. la porta centrale detta ( “delli ziti”) presenta una un'architrave scolpita raffigurante “Cristo fra i dodici apostoli” risalente all'XI secolo. Alla stessa epoca risale il bassorilievo marmoreo dell' “Annunciazione” , posto sulla lunetta del portale. A guardia dell'ingresso ci sono due belve di pietra che poggiano su due capitelli con diversi motivi: l'uno raffigura un motivo fitomorfo, l'altro una coppia di arpie. L'archivolto presenta una serie di teste umane, interrotta dalle sculture a tutto tondo di Adamo ed Eva.

Sul portale laterale detto “delli morti” è presente il rilievo della “Madonna col Bambino” tra due angeli, del XIV secolo. Sul muro di questa facciata laterale è collocato il medaglione di San Nicola realizzato nel 1899.

All'interno si conserva un prezioso leggio marmoreo del XIII secolo su cui sono raffigurati, su un fondo di granata di cocciopesto, due grifoni rampanti che sostengono una colonna con alla sommità un disco radiale sovrastato da una croce, divenuto stemma ufficiale di Rutigliano.

Su un altare reliquiario in pietra del XIII secolo è collocato il celebre Polittico dell'artista veneto Antonio Vivarini del 1470. E' formato da cinque scomparti lignei. In basso sono raffigurati al centro la Vergine con il Bambino in trono, con ai lati San Cristoforo, San Francesco d'Assisi, San Bernardino da Siena e Sant'Antonio da Padova; in alto al centro il Cristo risorto che esce trionfante dal sepolcro, ai suoi lati Santa Margherita, Santa Lucia, San Nicola di Bari e San Cosma. Tra le altre rilevanti opere d'arte c'è una splendida icona bizantina del 300 proveniente dalla chiesa rurale della Madonna delle Grazie, diverse sculture lignee tra le quali un notevole coro ligneo settecentesco nell'aerea presbiterale e un organo a 24 canne del 700.

Passando per via Roma si incontra la sede della Pro Loco, proseguendo in Piazza Colamussi di origine barocca e comunemente chiamata “a chiazz du pesc” perché vi si teneva il mercato del pesce, troviamo la “ Torre dell'Orologio originariamente costruita tra 700 e 800, venne demolita e ricostruita nel secolo scorso, agli inizi degli anni 60. Sulla sinistra ecco il “ Convento di Santa Chiara ” che fu fondato da Leone X il 15 settembre 1519, fu affidata alla prima comunità monastica di suore dell'ordine Benedettino di Barletta . Riedificata agli inizi dell'800, fu affidata nel 900 alle “Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia”. L'esterno dell'edificio è costituito da colonne, vetrate e archi a tutto sesto. L'entrata della Chiesa è circondata da antiche inferriate e il portale è costituito da scultura di bronzo. All'interno conserva sull'altare maggiore la tela di Giovanni Battista Lama da Napoli, raffigurante l'Immacolata, con ai lati San Nicola e Sant'Andrea. Di fine ottocento le due tele dell'altare, l'una raffigurante la Madonna col Bambino tra Santa Chiara e San Francesco, l'altra la Sacra Famiglia.

Si giunge infine a Porta di Bari , era la primitiva porta della città, inserita sulla cinta muraria, verso la via vecchia che conduce a Bari. Sull'arco a sesto acuto di questa, sono visibili delle croci che venivano poste in ricorrenza di ogni Anno Santo (l'ultimo è del 1950). Sull'arco c'è un' incavatura dove i soldati si appostavano per il turno di guardia. A sinistra di essa c'è uno stemma raffigurante figure mitologiche e sopra un viso di bronzo. A destra della porta il Palazzo Guarnieri, palazzo medievale.

Porta Nuova , sull'altro lato della cinta muraria, a differenza delle medievali Porta di Bari e Porta Castello, venne aperta probabilmente soltanto tra la fine del XVI sec e i primi anni del XVII, in coincidenza con l'espansione di nuovi rioni extra moenia . Sulla lastra in pietra posta sulla sommità dell'arco sono incisi l'anno 1612, il monogramma IHS, il simbolo nicolaiano delle tre sfere (segno di appartenenza della città alla basilica di San Nicola di Bari) e il nome del notaio Pietro Antonio Lucente, probabile promotore dei lavori effettuati alla porta. Sulla chiave dello stesso arco è inciso l'anno 1788 quando la porta assunse le attuali dimensioni.

 

SITI ARCHEOLOGICI:

Moltissimi sono i siti archeologici sparsi nel territorio rutiglianese che testimoniano la presenza dell'uomo sin dall'età neolitica. Nella vastissima necropoli scoperta tra il 1976 e il 1980 nella zona denominata Bigetti – Purgatorio, a 5 km a Sud dell'abitato, lungo la strada che porta a Turi, si sono ritrovate le più ricche tombe a sarcofago dell'intera Peucezia, con corredi funerari dal VII al III sec. a.C. tra cui vasi in bronzo, gioielli in oro, fibule d'argento ornate da magnifiche ambre, ceramiche, alabastri, armature.

Nella contrada Purgatorio sorge la paleocristiana Chiesa di Sant'Apollinare, piccolo tempio forse gia esistente nell'VIII sec., nelle cui vicinanze sono state scoperte alcune tombe alto medioevali, i cui ricchi corredi funebri risentono di usi e costumi longobardi.

A circa 4 km, a Nord di Rutigliano, un altro importante sito archeologico è quello di Contrada Castiello, insediamento segnato nella Tavola Peutingeriana e negli itinerari di Stradone come Azetium. L'importanza di questo centro, legata alla intensa attività commerciale, è testimoniata da una propria emissione monetale in bronzo (Azetinon). A documentare la storia di Azetium vi sono le numerose tombe rinvenute, databili tra il VII e IV sec. a.C., alcuni Tholoi e una cinta muraria purtroppo in gran parte vandalicamente distrutta. La parte visibile di tale cinta conserva ancora resti delle antiche torri di avvistamento.

Altre necropoli si ritrovano nelle Contrade Cipierno, Le Reni, Madonna delle Grazie, San Lorenzo, Torre delle Monache, Monte Nuovo, Caggiano, l'Annunziata, Parco San Nicola, San Martino. Di notevole interesse archeologico e scientifico è l'eccezionale grande tomba neolitica, scoperta casualmente nel 1976 nel rione “Madonna delle Grazie”, la cui riproduzione in scala naturale è custodita nel Museo Archeologico “Di Donna”: grosse lastre di pietra calcarea disposte perpendicolarmente sul terreno con pianta quadrangolare, sovrastate da un enorme lastrone, proteggevano i corpi di due uomini e una donna vissuti 5500 anni fa. Accanto ai tre scheletri vi era il corredo funerario, ancora praticamente intatto, costituito da vasi dalla ceramica chiara e dall'impasto scuro.

 

Altre notizie:

ASPETTO GEOLOGICO - AMBIENTALE DEL TERRITORIO

L'agro di Rutigliano è posto sui primi rialzi della Murgia barese. La superficie del suolo, dolcemente ondulata, discende verso mare gradatamente ed è incisa da due avvallamenti principali, noti con i nomi di Lama San Giorgio e di Lama Mosca - Giotta. Entrambe le lame hanno sbocco diretto a mare ed attraversano da Sud a Nord il tavolato calcareo murgiano a partire dai 350 m di quota fino alla costa, dove sfociano a SE di Bari, in corrispondenza di Cala San Giorgio e dell'abitato di Torre a Mare. La Lama San Giorgio presenta un bacino più ampio ed allungato. Essa, a Sud dell'abitato di Rutigliano, in corrispondenza della chiesa dell'Annunziata, si biforca in due rami principali, di cui quello più occidentale è noto con il nome di “il Lamone”. Dal punto di vista geologico, il territorio di Rutigliano presenta i caratteri tipici dell'area murgiana costiera, con estesi affioramenti di roccia calcarea di età cretacica, per ampi tratti ricoperta di sedimenti quaternari, localmente rappresentati da calcareniti, argille e sabbie.

 

Manifestazioni:

6 Gennaio “CORTEO DEI MAGI”: manifestazione organizzata dalla Pro Loco, della rievocazione dell'arrivo dei Magi; tende a far rivivere intensamente ai cittadini, grandi e piccini, uno dei momenti più suggestivi delle festività natalizie.

17 Gennaio “FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE E FIERA DEL FISCHIETTO IN TERRACOTTA”: organizzata dall'amministrazione comunale, è una manifestazione che verte principalmente sull'esposizione dell'artigianato locale, degli ormai famosi fischietti in terracotta. L'evento si sviluppa in più giornate e offre una serie di appuntamenti quali: la Mostra-Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”, allestita all'interno del Museo Civico “Didonna”; la tradizionale benedizione degli animali in onore del Santo Patrono sant'Antonio Abate e la mostra-mercato dell'artigianato con una serie di stand espositivi sia dell'artigianato che della gastronomia locale.

Domenica delle Palme “VIA CRUCIS”: organizzata dalla parrocchia dell'Addolorata, è una Sacra rappresentazione teatrale itinerante in costume, per le vie del paese, della “Passione e Morte del Cristo”.

Seconda domenica di maggio “FESTA DI SAN NICOLA”: organizzata dal Comitato Festa San Nicola, è una riproposizione storica della consegna delle chiavi della città da parte del sindaco al Santo protettore di Rutigliano.

Prima domenica di Luglio “FESTA DEL GRANO”: organizzata dall'Associazione Porta Nuova, è una manifestazione che si svolge all'interno del Borgo Antico e offre ai tanti visitatori il grano nelle tante varianti, preparato dalle massaie.

In estate “SAGRA DELLA BRUSCHETTA”: organizzata dalla Pro Loco, nasce con l'intento di far riscoprire gli antichi sapori della nostra civiltà contadina, e rappresenta anche un appuntamento importante per la valorizzazione dell'artigianato locale.

Il biondo grano del nostro tipico pane, i genuini pomodori e l'ottimo olio d'oliva, sono gli ingredienti di questo tradizionale piatto, semplice e squisito.

9-10 Agosto “FIERA DI SAN LORENZO”: organizzata dall'Amministrazione Comunale, è una manifestazione di antica data, rivista e corretta rispetto a quella del 1536, che offre una caratteristica esposizione no stop notturna di ogni sorta di prodotto.

15-16 Agosto “ALTARINI DI FERRAGOSTO”: allestimento di fantasiosi e artistici altari per le strade, le piazze del Borgo Antico e degli storici rioni (“stazzoni”, “fracasso”, “sirruni”) dedicati alla Madonna delle Grazie che avrebbe salvato Rutigliano nel 1799 dal saccheggio delle truppe francesi e a San Rocco che protesse la cittadina nel 1816 dalla terribile peste che colpì la vicina Noicattaro.

13-14-15 Settembre “FESTA DEL SS. CROCIFISSO”: organizzata dal Comitato Festa SS. Crocifisso, prevede varie processioni di gala in onore del Protettore di Rutigliano ed esibizioni dei più rinomati “concerti bandistici”.

Domenica successiva alla festa del SS. Crocifisso “SAGRA DELL'UVA”: organizzata dall'Amministrazione Comunale, prevede l'allestimento di chioschi da parte delle associazioni e aziende del posto, per la degustazione dell'uva da tavola e una serie di concerti ed eventi musicali.

Domenica precedente il Natale “SAGRA DELLA PETTOLA”: organizzata dalla Pro loco è una manifestazione turistica, culturale e gastronomica. I visitatori possono ammirare l'abilità e la passione con cui alcune massaie provvedono alla cottura (in olio bollente) e distribuzione delle “pettole”, tipico dolce/salato preparato con impasto di acqua e farina. Durante la Sagra è possibile deliziarsi con i dolci tipici natalizi, nonché ammirare la lavorazione dei manufatti tipici locali: pignate, fischietti, presepi. La serata è allietata da artisti di strada e gruppi musicali.

Ogni prima domenica del mese “MERCATINO DELL'ANTIQUARIATO”: prevede un'esposizione e vendita degli oggetti d'antiquariato all'interno del Borgo Antico.