Pro Loco Sandemetrese
Via Dante Alighieri, 73
87069 San Demetrio Corone (CS)
Tel/Fax: 0984/956033
E-mail: info@prolocosandemetrese.it
Altitudine = 521 metri s.l.m.
Manifestazioni =

Presidente:
Gianni Carlo Macrì

sito web

www.prolocosandemetrese.it

Posizione geografica:

Dall’autostrada A3 Sa-Rc, uscita Torano, si prosegue per Santa Sofia d’Epiro, distanza dallo svincolo autostradale Km 23.
Dalla SS 106 Jonica provenienza Taranto, uscita Sibari proseguire per Corigliano Calabro, distanza dall’uscita Sibari Km 25, provenienza Crotone, uscita Villaggio Frasso, proseguire per Catinella, distanza dall’uscita Villaggio Frasso km 23
Dalla Sila (Centro visitatori del Parco Nazionale della Calabria) proseguire per la SS 177 in direzione Longobucco, quindi per la SS 660 verso Acri, distanza dal Centro visitatori del P.N.C. Km 47

San Demetrio Corone

altitudine 521 mt s.l.m.

 

Da vedere:

Chiesa basiliana di Sant'Adriano;

Chiesa Madre di S. Demetrio Megalomartire;

Eremo di San Nilo da Rossano.

Museo etnografico

Gastronomia:

La cucina degli arbëreshë è rimasta attaccata alle tradizioni.

Ricca dei prodotti della terra, ha mantenuto il gusto inalterato e i sapori di un tempo.

Intorno al focolare domestico vatra ambientiamo la cucina casalinga nella quale assume una parte preponderante la pasta fatta in casa:
rrashkatjelet oppure fillilët, pasta lunga lavorata con un ferro molto sottile, i salumi, i latticini, il pane di grano cotto nel forno a legna e i dolci:
qinullilet e krustulit (dolci natalizzi), kuleçët (dolci pasquali), viskotet e bukunotet.

Altre notizie:

Comune arbëreshë (italo-albanese) della provincia di Cosenza, con popolazione di 4401 abitanti comprendente le frazioni di Sofferetti e Macchia Albanese.
Il territorio ha una superficie di 74,50 kmq, ed è disposto ai margini della Sila Greca, sul versante destro della basa valle del Crati.
La popolazione parla la lingua albanese e professa la religione cattolica di rito bizantino, le cerimonie liturgiche si officiano in greco e in albanese secondo il rito bizantino.
Il clima è relativamente mite per la buona parte dell’anno.
Estati molto calde e soleggiate. L’economia è a base agricola, notevole la produzione di olive, uva da vino, fichi.
Numerosi sono gli impianti oleari.

Manifestazioni, sagre, feste:

Festa patronale di San Demetrio Megalomartire (Shën Mitri), il giorno della vigilia della festa esce dal portone della chiesa Kali i Shën Mitrit (il cavallo di San Demetrio), un grande cavallo di cartapesta multicolore che circola per il paese sorretto da due persone portando messaggi augurali ed entrando nelle case. La festa si svolge il 25-26 ottobre.

Festa dei compatroni Sant’Adriano e Santa Natalia (Shën Ndriani e Natalia) che si svolge il 26 agosto

Festa di Santa Maria di Costantinopoli (Shën Mëria e Menxa sporsi) patrona della frazione di Macchia Albanese, che si svolge il 21 Novembre.

Pasqua: Per la Chiesa Orientale, i misteri della passione, morte e risurrezione di Cristo rivivono nella Liturgia della Settimana Santa che precede, come premio di speranza, la risurrezione di Lazzaro e l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. La Settimana Santa è caratterizzata dalle solenni ufficiature, dalla maggiore austerità del digiuno e dai grandi misteri della salvezza dell’umanità che rivivono attraverso le celebrazioni che costituiscono il momento più alto della pietà religiosa di queste popolazioni. I riti sono suggestivi e solenni, evidenziano la profonda spiritualità orientale e sono molto seguiti dalle popolazioni arbëreshë. Nel Giovedì Santo il celebrante pratica la lavanda dei piedi ai 12 uomini i quali assumono la funzione di Apostoli e siedono intorno ad un tavolo. Il Venerdì Santo è una giornata di lutto, dopo che il Vespro e la Deposizione di Gesù dalla croce si compone il kuvulclio (sepolcro o altare della Deposizione). La processione del Venerdì Santo è accompagnata dal suono delle troke,strumenti in legno artigianali che emettono un suono particolare, e che sostituiscono il suono delle campane per gli avvisi sacri. Nel Vespro del Sabato Santo vengono ricordati i fatti avvenuti nell’Antico Testamento e dopo la lettura dell’Epistola il sacerdote lancia sui fedeli foglie di alloro. A serata inoltrta la popolazione si reca alla fontana dell’Abbazia di Sant’Adriano, la tradizione vuole che ci si rechi in silenzio, e solo dopo aver bevuto l’acqua si può rompere questa regola.A mezzanotte si accende un grande falò sul sagrato della chiesa mentre si intona il canto della Resurezzione: Christó Anésti (Cristo e risorto). All’inizio della Messa dell’alba i fedeli accendono una candela e, in processione si recano fuori, il sacerdote benedice il fuoco e, dopo aver ascoltato la lettura del Santo Vangelo della Resurezzione, rientrano nuovamente in chiesa per concludere la celebrazione.

Commemorazione dei defunti: Nel rito greco-bizantino si commemorano il sabato prima della Quaresima. Per la commemorazione dei defunti si svolge la cerimonia della benedizione della panaghla. Infatti è consuetudine usare il grano bollito per commemorare un defunto poiché il frumento è ritenuto simbolo del corpo umano destinato a risorgere a nuova vita dopo la morte. L’uso della panaghla è senza dubbio in relazione con gli antichi pasti funebri o anche con le agapi. Il Papás (sacerdote) viene invitato dai parenti del defunto a recarsi nella loro casa per benedire la panaghla. Per questa cerimonia si trovano i parenti e vicini riuniti intorno ad un tavolo su cui è posato un piatto col grano bollito, due pani, una bottiglia di vino,un bicchiere, un cucchiaio e un coltello, mentre ai lati del tavolo due ragazza reggono una candela accesa. Su un braciere viene bruciato dell’incenso il cui profuma simboleggia le opere buone e le virtù del defunto.

Agosto “Sagra della Salsiccia”

Novembre "Sagra dell’olio d’oliva dei paesi arbëreshë –Destra Crati-"

Agosto: Festival della Canzone Arbëreshë

 

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