| Pro
Loco Sandemetrese |
Presidente: sito web |
Posizione geografica: Dall’autostrada A3 Sa-Rc, uscita
Torano, si prosegue per Santa Sofia d’Epiro, distanza dallo svincolo
autostradale Km 23. |
San Demetrio Corone altitudine 521 mt s.l.m.
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Da vedere: Chiesa basiliana di Sant'Adriano; Chiesa Madre di S. Demetrio Megalomartire; Eremo di San Nilo da Rossano. Museo etnografico |
Gastronomia: La cucina degli arbëreshë è rimasta attaccata alle tradizioni. Ricca dei prodotti della terra, ha mantenuto il gusto inalterato e i sapori di un tempo. Intorno al
focolare domestico vatra ambientiamo la cucina casalinga nella quale assume
una parte preponderante la pasta fatta in casa: |
Altre notizie: Comune
arbëreshë (italo-albanese) della provincia
di Cosenza, con popolazione di 4401 abitanti comprendente le frazioni
di Sofferetti e Macchia Albanese. |
Manifestazioni, sagre, feste: Festa patronale di San Demetrio Megalomartire (Shën Mitri), il giorno della vigilia della festa esce dal portone della chiesa Kali i Shën Mitrit (il cavallo di San Demetrio), un grande cavallo di cartapesta multicolore che circola per il paese sorretto da due persone portando messaggi augurali ed entrando nelle case. La festa si svolge il 25-26 ottobre. Festa dei compatroni Sant’Adriano e Santa Natalia (Shën Ndriani e Natalia) che si svolge il 26 agosto Festa di Santa Maria di Costantinopoli (Shën Mëria e Menxa sporsi) patrona della frazione di Macchia Albanese, che si svolge il 21 Novembre. Pasqua: Per la Chiesa Orientale, i misteri della passione, morte e risurrezione di Cristo rivivono nella Liturgia della Settimana Santa che precede, come premio di speranza, la risurrezione di Lazzaro e l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. La Settimana Santa è caratterizzata dalle solenni ufficiature, dalla maggiore austerità del digiuno e dai grandi misteri della salvezza dell’umanità che rivivono attraverso le celebrazioni che costituiscono il momento più alto della pietà religiosa di queste popolazioni. I riti sono suggestivi e solenni, evidenziano la profonda spiritualità orientale e sono molto seguiti dalle popolazioni arbëreshë. Nel Giovedì Santo il celebrante pratica la lavanda dei piedi ai 12 uomini i quali assumono la funzione di Apostoli e siedono intorno ad un tavolo. Il Venerdì Santo è una giornata di lutto, dopo che il Vespro e la Deposizione di Gesù dalla croce si compone il kuvulclio (sepolcro o altare della Deposizione). La processione del Venerdì Santo è accompagnata dal suono delle troke,strumenti in legno artigianali che emettono un suono particolare, e che sostituiscono il suono delle campane per gli avvisi sacri. Nel Vespro del Sabato Santo vengono ricordati i fatti avvenuti nell’Antico Testamento e dopo la lettura dell’Epistola il sacerdote lancia sui fedeli foglie di alloro. A serata inoltrta la popolazione si reca alla fontana dell’Abbazia di Sant’Adriano, la tradizione vuole che ci si rechi in silenzio, e solo dopo aver bevuto l’acqua si può rompere questa regola.A mezzanotte si accende un grande falò sul sagrato della chiesa mentre si intona il canto della Resurezzione: Christó Anésti (Cristo e risorto). All’inizio della Messa dell’alba i fedeli accendono una candela e, in processione si recano fuori, il sacerdote benedice il fuoco e, dopo aver ascoltato la lettura del Santo Vangelo della Resurezzione, rientrano nuovamente in chiesa per concludere la celebrazione. Commemorazione dei defunti: Nel rito greco-bizantino si commemorano il sabato prima della Quaresima. Per la commemorazione dei defunti si svolge la cerimonia della benedizione della panaghla. Infatti è consuetudine usare il grano bollito per commemorare un defunto poiché il frumento è ritenuto simbolo del corpo umano destinato a risorgere a nuova vita dopo la morte. L’uso della panaghla è senza dubbio in relazione con gli antichi pasti funebri o anche con le agapi. Il Papás (sacerdote) viene invitato dai parenti del defunto a recarsi nella loro casa per benedire la panaghla. Per questa cerimonia si trovano i parenti e vicini riuniti intorno ad un tavolo su cui è posato un piatto col grano bollito, due pani, una bottiglia di vino,un bicchiere, un cucchiaio e un coltello, mentre ai lati del tavolo due ragazza reggono una candela accesa. Su un braciere viene bruciato dell’incenso il cui profuma simboleggia le opere buone e le virtù del defunto. Agosto “Sagra della Salsiccia” Novembre "Sagra dell’olio d’oliva dei paesi arbëreshë –Destra Crati-" Agosto: Festival della Canzone Arbëreshë
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