Pro Loco Paganico Sabino
Via San Giorgio, 3
c/o Comune
02020 Paganico Sabino (RI)
Tel. 0765.723032

Presidente

Danilo D'Ignazi

Sito web:

http://www.paganicosabino.org

Il paese è uno dei più antichi della Valle del Turano, già documentato nell'852 (Regesto Farfense). Non si esclude l'origine romana per alcune tracce di tale presenza nella zona. Poco distante dal paese si trova la "Pietra Scritta" un epigrafe sepolcrale della famiglia dei Muttini.  

 Paganico Sabino

Altitudine 720 s.l.m.

Da vedere

La chiesa San Nicola, che occupa una posizione centrale rispetto al nucleo abitato rappresenta oggi la parrocchiale. Le piùantiche notizie rispetto a questa chiesa sono quelle contenute nel registro delle parrocchie della diocesi di Rieti del 1398. Il suo aspetto attuale èmolto difforme rispetto alla sua fondazione, cosìcome parte della zona presbiterale e parte del campanile. E’ad un'unica navata, a sala, con due altari laterali dove sono presenti due tele rappresentanti la fuga in Egitto (1819) e la Madonna del Rosario (1821) restaurate recentemente con il coordinamento della Soprintendenza ai Beni Artistici.

La chiesa di San Nicola èsempre disponibile per la celebrazione di matrimoni, essendo dotata di una comunitàdi sacerdoti Indiani; basta una brevissima prenotazione presso la presidenza del relativo comitato o pressola casa parrocchiale di Paganico Sabino.

La chiesa di Santa Maria dell’Annunciazione, che fino al 2000 versava in uno stato di abbandono totale con il tetto sfondato e ridotta a semplice rovina, nel corso del 2001 èstata ristrutturata, attraverso il recupero e riuso funzionale ai fini turistico-ricettivi (altrochédi culto). L’opera, ideata e finanziata nell’ambito del programma dell’Unione Europea denominato “Albergo Diffuso”, ha consentito il recupero ed il richiamo a nuova vita di un edificio tanto caro alla popolazione di Paganico Sabino e tanto legato alla sua storia con il definitivo salvataggio dell’affresco tardo-quattrocentesco posto nella parete di destra e degli altri cicli pittorici scoperti nel corso dei lavori (sono stati recentemente avviati anche i lavori restauro). La storia di questo primitivo insediamento ecclesiastico èricostruibile sia sulla base delle testimonianze documentarie che attraverso la lettura della superficie muraria, che ci permette di recuperare fasi ed interventi verificatisi nel corso dei secoli. E’incerta la data di fondazione ma, sicuramente, giànel 1398 doveva esistere una << ecclesia S. Marie de Paganicaest ecclesiaper se>>. Al fondo della parete destra della navata, in una nicchia arcuata e poco profonda, èaffrescata una Crocifissione risalente probabilmente nei primi decenni del Cinquecento. Dopo gli ultimilavori di restauro èemerso che l’intera parete destra ècoperta di cicli pittorici.

Itinerari:

Entra per le antiche porte del centro storico, arriva fino alla "Rocca"e goditi un panorama vertiginoso sulla gola dell'Obito (della quale si racconta di una strage di saraceni) e sul lago del Turano

Riserva una visita alla "Pietra Scritta"ubicata subito sotto la via Turanense, a ridosso del fiume Turano, a circa 2,5 km da Paganico in direzione Carsoli. Poco piùin alto attraverso un sentiero che si imbocca dalla località“Crugnaletta”(circa 500 mtprima di giungere alla “Pietrascritta”) potrai raggiungere “Fonte Palombo”una sorgente di acqua accreditata di qualitàterapeutiche sulla quale sono atto studi particolareggiati per il recupero della fonte.

Segui il sentiero che esce dal paese in localitàSan Giorgio ed a circa 1 Km incontrerai il "Rencricchittu"(sporgenza rocciosa di piùmassi sovrapposti) e le "Grotte".
Nella parete rocciosa che si apre a strapiombo e guarda il fiume Turano sono ubicate numerose grotte, alcune delle quali di grosse dimensioni, utilizzate ancora recentemente come ricovero per pecore e, durante la grande guerra come sicuro rifugio. Il sentiero prosegue fino a “Fonte Caragno”.

Segui la sterrata carrabile che da via di Monte Cervia conduce in località“Lobbera”.In prossimitàdell’insegna imbocca un antico sentiero che ti condurràalla vetta del Cervia (1438 mt).

Segui l’antico tracciato che da via della Madonna ti conduce in direzione di Ascrea. Giungi alla “Mola”ed entri nell’impervia gola dell’Ovito . Questo sentiero era l’antichissima via di collegamento

Manifestazioni:

Giovedì 5 Gennaio Tradizionale “Pasquarella”

Domenica 3 Aprile Escursione Naturalistica

DomenicaI° Maggio “Calennemaju Paganichese” e sagra dei “Vertuti”-a cura della Pro-Loco. Rito antichissimo; la mattina digiuni si sbucciano tre noci e si rovesciano dentro un bicchiere colmo di vino pronunciando:San Felippu e Jacu-faccio a Calennemaju-Se moro, affonno-Se nò, retorno.Altro rituale propiziatorio si rinnova ogni anno i questo giorno. Si tratta della consumazione dei “Vertuti” una zuppa di legumi e cereali (15 o 16 qualità) che condita con olio a crudo e aromatizzata con foglioline di timo viene servita durante la sagra.

Domenica 31 Luglio Sagra delle Sagne Strasciate-a cura della Pro-Loco. Piatto povero, piatto contadino, le “Sagne” ricavate strappando in piccoli lembi irregolari una sfoglia di farina, acqua ed uova, vengono servite con condimento ai funghi porcini.

Periodo 16/21 Agosto Festa d’Estate. Festa religiosa, manifestazioni folcloristiche, spettacoli musicali, giochi e intrattenimenti per bambini.

Martedì 30 Agosto -Fiera di San Giovanni

Domenica 18 settembre -Escursione Naturalistica

Domenica 6 Novembre VI Festa delle Castagne Sagra autunnale e giornata di aggregazione intorno al fuoco.

Domenica 26 Dicembre -Concerto di Natale. Musica classica all’interno della Parrocchialela

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