- Pro
Loco Valmontone
- Via
Porta Romana, 10
Tel/Fax. 06.959.1040
- 00038 Valmontone
(RM)
E-mail: proloco.valmontone@tiscali.it
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Presidente
Ernesto
Fanfoni
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- bed
& breakfast
- a
- Valmontone
-
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- La
parte antica di
- Valmontone
- si
adagia sul pendio di un colle tufaceo alla
- confluenza
di due strette valli.
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- VALMONTONE
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- altitudine m. 305 slm
- Abitanti 12.855
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- Cosa
cè da vedere
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- Convento Sant'Angelo
- Collegiata di Santa Maria Maggiore
Catacombe e Basilica di Sant'Ilario
- Palazzo Doria Pamphili
- La fontana del colle
- Chiesa della Madonna del Gonfalone
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
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(Vedi
di seguito descrizioni)
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Manifestazioni
ricorrenti:
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- Presepe
Vivente
- Mostra
dei Presepi
- Carnevale
Valmontonese
- S.
Rappresentazione Venerdì Santo
- Festa
di S. Rita
- Festa
della Pentecoste
- Sagra
della lumaca
- Corpus
Domini
- Passeggiata
ecologica in bicicletta
Festa di Sant'Anna
Sagra degli gnocchi di patate - 12 - 13 - 14 agosto
Estate
Valmontonese
Festa
Patronale di S. Luigi Gonzaga e Fiera di Merci
(Ultima domenica di settembre)
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Prodotti
tipici
Biscotti
e crostate
Pangialli
Pizze
pasquali cresciute
Pane
di Valmontone
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CONVENTO
SANTANGELO
- Luogo
sacro tra i più antichi di Valmontone. Eretto dai PP. Benedettini
nellVIII secolo, probabilmente su un luogo pagano.
- Nel
XIII secolo la proprietà del monastero passa dai PP. Benedettini ai
Frati Minori. Quasi completamente distrutto dagli ultimi eventi bellici,
il convento è stato ricostruito e restaurato. Possono essere visitate, nel refettorio
e nel chiostro, pparti di pareti risalenti al primo monastero benedettino; nel chiostro la croce stazionaria,
le campane del 1523 e del 1744 e gli affreschi del 1600, di autore
ignoto raffiguranti vita e miracoli di S. Francesco.
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COLLEGIATA
DI SANTA MARIA MAGGIORE
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Lattuale
chiesa (sec. XVII ), voluta dal principe G. Battista Pamphili, è
opera dellarch. Mattia De Rossi, allievo del Bernini, ed è
sorta sullantica chiesa gotica del XII secolo. Della precedente
chiesa restano alcuni preziosi pezzi: la fonte battesimale, chhe
si trova allingresso destro della chiesa, la custodia degli
olii santi ed una striscia di mosaico sullo scalino dellaltare
nella cappella della Madonna del Suffragio. La Collegiata, a forma
ellittica è di stile barocco, mentre la facciata, inquadrata dai
campanili gemelli risente dei modi borrominiani.
Nella Chiesa vi sono pregevoli dipinti, quasi tutti del XVII
secolo, recentemente restaurati: Brandi Crocifissione,
Mattia Preti La Vergine del Rosario, Pozzi S.
Francesco e S. Antonio, Gramiccia, nella pala dellAltare
Maggiore, Lassunzione di Maria Vergine al cielo,
Bassano Da Ponte Natività, Ferri lannunnciazione,
Lucatelli S. Nicola. Interessante è inoltre il coro
ligneo dei canonici (XVIII sec.), restaurato, con 17 stalli, posto
dietro lAltare Maggiore.
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Palazzo Doria
Pamphily
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CATACOMBE
E BASILICA DI SANTILARIO
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- Sicuramente
uno monumenti paleocristiani-alto medievali tra i più importanti e
completi del Lazio. Il complesso è costituito da: le Catacombe, scavate probabilmente
nel IV-V secolo, per lo più con volte a botte, sono formate da 6 gallerie
e 5 cubicoli, sovrastate da pozzi lucernari. Le catacombe, sicuramente
cristiane, nei secoli, ospitarono centinaia di defunti; tuttora si
presentano tombe intatte. La
Necropoli a cielo aperto , utilizzata nei secoli IV-VII, è importante
anche perchè vi è stato rinvenuto un sarcofago di tufo decorato con
colonnine spiraliformi. La Basilica di SantIlario (mt.
6x10), edificata, quasi completamente sulla necropoli nel IX secolo,
è stata ufficiata fino al XIV secolo. Fra i rinvenimenti: lucerne,
lapidi del 342, monete del IV-V secolo.

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PALAZZO
DORIA PAMPHILY
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- Uno
dei più grandiosi e importanti monumenti del Seicento della provinia
di Roma. 30 metri di altezza, 60 di lunghezza, 365 stanze. Gravemente
danneggiato nel corso dellultima guerra è inserito dalla rivista
americana World Monuments Watch tra i 100 monumenti più
importanti del mondo da salvare. Il palozzo fu voluto dal principe
Don Camillo Pamphili e costruito tra il 1651 ed il 1661. Questi, dopo
aver comprato il feudo dai Barberini, decise di creare in Valmontone
una propria città, la Città Pamphiliana.
Ordinò la demolizione del Grande Palazzo dei Barberini ed in pochi
anni riuscì a far edificare lattuale maestoso palazzo di stile
barocco.
Il bugnato russtico di travertino, la sobria riquadratura in tufo
delle finestre, gli oculi ovali ciechi rendono il Palazzo imponente
e sorprendente per la sua belllezza. Nellinterno, un magnifico
porticato semicircolare con colonne e pilastri di travertino.
Nel palazzo possono ammirarsi gli affreschi del Cozza: stanza
del fuoco; Mattia preti: stanza dellaria; Cortese, detto anche
il Borgognone: stanza dellacqua; Tassi, detto il Cortonese:
stanza della terra; Doughet: la sala del principe, nella cui volta
spicca lo stemma dei Pamphili;
Il Mola, che in vari camerini dipinse: l America e lAfrica,
mentre il dipinto dellAfrica e variamente attribuito al Mola
od al Cozza. Recentemente è stato ritrovato un altro affresco LEuropa,
opera, forse, di un allievo del Mola. Il palazzo, attualmente in fase
di restauro, sarà impiegato e per la ricerca scientifica e come Università
per i paesi in via di sviluppo.
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LA
FONTANA DEL COLLE
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- Ideata
dal principe Camillo Pamphili, fu realizzata dal figlio principe Giovanni
Battista, nella seconda metà del XVIII secolo. Di stile barocco è
composto da quattro vasche rotonde ed, al centro, da una colonna sul
cui capitello poggia la statua di un legionario romano, il Labicano. Seriamente
danneggiata nel 1944 -
si salvarono il piedistallo della colonna ed una vasca, la prima a
sinistra - , sul progetto dellArch. Vodret, è stata ricostruita
sul modello dellantica ed inaugurata nel 1968. Lattuale
colonna ed il apitello furono donate dal Comune di Roma, lopera
in bronzo è dello scultore M. Tommasi mentre il lavoro in marmo dei
fratelli Umberto ed Alfredo Bono da Valmontone.
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- CHIESA
DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
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- Costruzione,
a blocchi di tufo, tra le più antiche di Valmontone. Risale alla fine
del IX secolo. Il soffitto è a volte a crociera, con costoloni che
terminano su mensole. Sono presenti decorazioni a stucco della fine
del 1600, unimmagine della Madonna con il Figlio, dipinto ad
affresco, anonima, scolorita dallumidità e con parziale scollamento
della stessa immagine ed un altare dedicato a S. Antonio Abate con
un quadro che lo rappresenta, anonimo, di recente restaurato, (la
chiesa, un tempo, appartenne ai canonici regolari dellordine
di S. Antonio Abate). Il simbolo degli Antoniani è visibile allesterno
sugli archi rotondi che sormontano le originarie due porte dingresso,
oggi murate. La facciata principale è abbellite da una piccola finestra
oblunga a feritoia e da unaltra finestra anchessa murata,
coronata da un archetto sostenuto da due colonnine in marmo. Il piccolo
campanile a vela rovinato dallincuria e dallabbandono,
è stato ricostruito intorno agli anni 90 con lo stesso stile
del precedente.
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CHIESA
DELLA MADONNA DEL GONFALONE
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- Fu
edificata nel 1508 al di fuori della fascia muraria della città a
disegno gotico aveva ununica navata con 15 altari. LAltare
maggiore è del 1514. La chiesa, nel tempo, ha subito lavori, trasformazioni,
e gravi danni nellultima guerra. E stata ricostruita negli
anni 50 e restaurata nel 1984. Dellantica
chiesa restano: Lelegante portale rinascimentale timpanato,
con lesene laterali; allinterno: larco trionfale dellabside
con pregievoli lesene, ledicola dellAltare Maggiore, con
in alto limmagine del Padre Eterno benedicente e sotto un affresco
del 1514 raffiguraante la vergine seduta in atto di allattare il Bambino.
Vi è inoltre una tela di Sebastiano Conca che rappresenta il S.S.
Salvatore.
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