Pro Loco di Acquapendente
Via Rugarella 10
01021 Acquapendente (VT)
Tel 0763/734334 - 7309206
fx 0763/711215
e-mail: turismoacquapendente@libero.it

Presidente

Fabio Ragni

 
 
 
      
 
Acquapendente
Da vedere:

Posta all’estremo limite settentrionale del Lazio, presso i confini con Umbria e Toscana , domina dall’alto dei suoi 426 m. s.l.m. la valle del Paglia ed è attraversata per l’intero suo sviluppo dal moderno tracciato della Via Cassia, coincidente con l’antiterritorio circostante non mancano resti di epoca etrusca e romana. La prova più antica della sua esistenza è contenuta in un documento dell’anno 964, dove è considerata una roccaforte dell’Imperatore Ottone I. Entrata nei domini della Chiesa verso la fine dell’XI secolo fu occupata da Federico Barbarossa ma nel 1166 il popolo insorse contro il governo imperiale da cui (come vuole la leggenda) riuscì ad affrancarsi perché incoraggiato dalla miracolosa fioritura di un ciliegio secco, ricordata ancora oggi, ogni anno a maggio, con la sfilata dei Pugnaloni nell’ambito della festa della Madonna del Fiore. Tra il XII e gli inizi inizi del XV secolo Acquapendente è governata da poteri diversi (imperiale, pontificio, orvietano, senese), nel 1434 è concquistata dal duca di Milano, Francesco Sforza, ma nel 1443 papa eugenio IV torna in possesso della città che, da questo momento, rimarrà saldamente nell’orbita della S.Sede, godendo di una certa libertà e di un lungo periodo di sviluppo.
Nel 1642 subisce il saccheggio da parte delle truppe di Odoardo Farnese ma nel 1649 viene risarcita con il trasferimento della sede vescovile dalla distrutta città di Castro e l’elevazione a cattedrale della basilica del S.Sepolcro. Il 20 settembre 1870 viene annessa allo Stato Italiano. Acquapendente esibisce importanti monumenti. La Basilica cattedrale del S.Sepolcro, la chiesa di S.Francesco, Palazzo Viscontini, la Torre Julia de Jacopo, la Torre dell’Orologio, detta anche “del Barbarossa”, il nuovo Palazzo Comunale, di fronte al quale, nel 1888, venne eretto il monumento all’aquesiano più illustre, Girolamo Fabrizio il grande chirurgo amico di Galileo Galilei.

THE HISTORY

The first documented notes written about Acquapendente date back to the ninth century. Acquapendente was always famous, being as it was on the Francigena, the road that brought pilgrims in their thousands from Canterbury to Rome.
In the twelfth century Acquapendente was part of the Papal States, bur with the arrival of Frederick I it came under his domination.
Tradition tells that in 1166 a dead cherry tree suddenly blossomed and two farmers that were working nearby interpreted this as miracle sent by the Vergin Mary giving the town’s people courage to rebel against the Tyrant Barbarossa. This miracle is celebrated with a great festival every year in May.
With the withdrawal of Frederick Acquapendente once more was part of the Papal States and a period of prosperity ensued as the many beatiful buildings constructed then show. At the end of this century the pope Gregorio the Thirteenth ordered the Fontana brothers to build a new bridge over the river Paglia. The craftsmen were very successful in their work of ceramics produced for the Roman courts.
After the unity of Italy numerous important public works such as the municipal town hall, the cemetery and the two fountains were built.
The famous anatomist Girolamo Fabrizio, who discoverd the valves in our veins and set up the first operating theatre in Padova was born here in 1533, and the beatiful main Piazza where his statue, sculpted by Tito Sarrocchi of Siena, stands is named after him.
Today Acquapendente offers tourists a beatiful unspoilt landscape which nature lovers particulary will find very agreeable. Near Acquapendente is the the little village of Torre Alfina with its huge mock gothic castle built in the nineteenth century. To the north of Acquapendente there are some spectacular views, especially those from Trevinano.

MONUMENTI

Il primo monumento da visitare è la Basilica del S. Sepolcro, sede dell’antica abbazia omonima, la cui fondazione risale a Matilde di Westfalia (X secolo). Originariamente a forme romaniche, sia l’interno che la facciata furono rifatte in stile barocco nel corso del secolo XVIII, mentre risale alla II metà del X-XI secolo la cripta,, sottostante al transetto e all’abside, al centro della quale è ospitato il Sacro Sacello cubico a copertura piramidale costruito ad imitazione del S. Sepolcro di Gerusalemme. Da notare, tra le altre opere, un pregevole altare in terracotta smaltata e dipinta, di Jacopo Beneventano (1522).
Scendendo lungo Via Roma si incontrano le vicine chiese dei SS.Antonio e Caterina e di S.Agostino (secolo XIII), recentemente restaurata. Di originario impianto gotico, la chiesa di S. Agostino a cui era annesso il convento, fu completamente rifatta dopo un’incendio che la distrusse nel 1746.
Poco sopra l’antica porta della Ripa è la Chiesa di S.Maria (secolo XII), comunemente detta di S.Francesco per l’annesso convento dei frati minori presenti dal 1253. A lato della facciata, l’imponente campanile rinascimentale fa da scudo al chiostro ancora intatto. Da notare, all’interno della chiesa, un crocifisso ligneo attribuito a Lorenzo Maitani e un ciclo di affreschi sulla vita di S.Antonio da Padova, opera del pittore Toscano Francesco Nasini (secolo XVII). Internamente al convento un museo di arte sacra conserva, tra gli altri, una pala di Sano di Pietro raffigurante S.Bernardino e una Madonna di anonimo fiorentino, entrambe del secolo XV.
Non lontano il Monastero di S.Chiara, che si affaccia con le sue alte mura sulla Via Cassia e, rientrando verso il centro, S. Lorenzo, nella quale chiesa è custodita una pregevole lunetta su tavola del XVI secolo raffigurante “Cristo in Pietà con Angeli”. Sulla Piazza principale, S.Vittoria, dove è conservata la statua lignea della Madonna del Fiore ricavata, come vuole la tradizione, dal ciliegio del miracolo.
Sul colle dove sorgeva il castello imperiale, distrutto nel 1166, si erge la caratteristica Torre del Barbarossa detta “l’Orloggione”.

MONUMENTS

Of great interest is the cathedral of Santo Sepolcro. It has a tenth century crypt of outstanding beauty and a ceramic altarpiece of della Robbia school ( Jacopo Beneventano, 1522) among other later works. At the centre of the crypt is the sacellum, resembling the holy sepulcre in Jerusalem. Walking down via Roma there is the church of S.Agostino. Originally it was a gothic church, but was transformed to the Baroque style in 1747 after being destroyed by fire in 1746.
Also worth a visit is the church of San Francesco (twelfth century) with the presence of friars since 1253. A beatiful bell tower in Renaissance style can bee seen alongside the church and behind it a cloister still perfectly preserved can be viewed. Inside the church there are several works of art to admire: a carved cross attributed to Lorenzo Maitani; a cycle of frescos on the life of St. Antonio of Padova painted by Francesco Nasini (seventeenth century); further inside there is a museum of religious art with a famous altarpiece figuring Saint Bernardino of Sano di Pietro and a Virgin Mary by an anonimous artist from Florence, both from the fifteenth century. The museum can be visited by permission of the friars. Not far from the church of St. Francesco the monastery of Santa Chiara stands With its tall walls facing the Cassia road. Here several enclosed nuns live. Towards the centre of the town there is St. Lorenzo church where a valuable half moon figuring “ Cristo in pietà con gli angeli” of sixteenth century is conserved.
In the main piazza the church of St. Stefano and the impressive Town Hall dating from the nineteenth century stand. In XV Maggio road there is the church of St. Vittoria where a wooden statue of the Virgin Mary of Flower is preserved. According to tradition, it was carved out of the dead cherry tree which blossomed miraculously in 1166.

LA VIA FRANCIGENA

Acquapendente deve molto alla Via Francigena che le ha permesso di avere nel tempo molteplici scambi commerciali e culturali. L’antica via dei Longobardi, divenne “strada dei Franchi” sul finire del secolo VIII, con la discesa di Carlo Magno in Italia; essa fungeva da collegamento con Roma e assunse presto carattere strategico e rilevanza europea. L’importanza della Via Francigena crebbe ancora con l’avvento del nuovo millennio, quando una rinnovata spiritualità intensificò il numero dei pellegrinaggi verso Roma, Santiago di Compostela e la Terra Santa. In questo quadro, il Sacro Sacello gerosolimitano presente nella cripta aquesiana assunse una valenza particolare. La visita alle pietre bagnate del sangue di Cristo durante la Passione, in esso contenute, permetteva ai devoti meno abbienti, o impossibilitati per motivi di salute o di età, di compiere un percorso spirituale alternativo meno lungo e rischioso.
Alla Francigena e al passaggio dei pellegrini di ritorno dall’incontro pasquale col Papa è legata la tradizionale “Fiera delle Campanelle”, che tuttora si tiene il giorno della domenica in Albis (la prima dopo Pasqua).

THE VIA FRANCIGENA

The importance of the Via Francigena stop at Acquapendente became much more popular after the tenth century onwards. This was due to the fact that in the crypt of the cathedral of Santo Sepolcro a stone relic Which was thought to have the blood of Christ on it could be found. This brought many pilgrims to Acquapendente as this route was shorter for them than that of jerusalem and Santiago. Every year a week after Easter a traditional fair is held which is also linked with the existence of the Via Francigena. The pilgrims who came from Rome brought many goods and religious objects to sell in the main piazza of Acquapendente. This fair was given the name of “Fiera delle Campanelle”, which still exists today and is a main event for the surrounding towns and villages.


LE FESTE TRADIZIONALI

Alla Madonna del Fiore è dedicata la festa più importante dell’anno, quella che si celebra la terza domenica del mese di maggio. Durante questa ricorrenza sfilano in corteo i “Pugnaloni”, grandi pannelli (260 x 360 cm) con dipinti allegorici ricoperti di fiori, che prendono il nome dagli antichi “pungoli”, bastoni terminanti con un ferro a forma di spatola usati dai contadini per pulire l’aratro e per incitare i buoi, un tempo decorati con fiori e portati in processione. L’antico miracolo e la liberazione dal dominio svevo coesistono oggi nei temi rappresentativi insieme a un sentimento più vastodi libertà da ogni oppressione. L’esecuzione delle opere, messe a concorso, prevede prima il disegno, la pittura e quindi la completa copertura del pannello con petali di fiori e foglie. Le tecniche di incollaggio di questi materiali così fragili e delicati si sono raffinate nel tempo attraverso numerose sperimentazioni. Disposte a mosaico, o sovrapposte leggermente,, vengono prima attaccate con colle più dure le foglie già secche, quindi le foglie verdi e, passando a colle più leggere, i fiori, che devono mantenere il colore e la freschezza per l’intera giornata della festa. Il risultato è un’esplosione di colori e di sfumature di grande suggestione nella cornice un po’ contradaiola della gara tra i gruppi partecipanti, formati da una foltissima schiera di giovani.
Anche i bambini hanno spazio in questa manifestazione con l’allestimento di numerosi mini pugnaloni.
Partecipano alla sfilata dei Pugnaloni il “signore di mezzo maggio” eletto tra i contadini del luogo, il gruppo folcloristico degli Sbandieratori e un Corteo Storico riproducente costumi rinascimentali.
Altro importante appuntamento dell’anno è il Carnevale, animato da grandi carri allegorici in cartapesta e numerose mascherate. Tradizionale la degustazione in piazza delle “fregnacce”, particolari “crèpes” dolci o spolverate di pecorino, da annaffiare con un buon bicchiere di vino locale. Questa festa di suoni e di colori raggiunge il culmine nel suggestivo falò della sera di martedì grasso, con la cremazione di Re Carnevale.
Il patrono del luogo, S.Ermete martire, le cui spoglie sono conservate presso la basilica del S.Sepolcro, viene festeggiato l’ultima domenica di agosto, al termine di un mese ricco di manifestazioni culturali.
Particolarmente venerato S.Antonio Abate, a cui è dedicata una grande festa il 17 di gennaio. Bui, cavalli, pecore ed oggi anche cani, gatti ed altri animali un tempo utili nel lavoro dei campi. Corona la festa un pranzo luculliano offerto dal “signore” di turno.
Il 13 giugno viene celebrato con una lunghissima fila di processionanti recanti grossi ceri, S.Antonio da Padova, secondo una tradizione consolidata.

TRADITIONAL FESTIVALS

The most important festival of the Year is the “Festival of the Pugnaloni”

Manifestazioni:

Gennaio 17 Festa di S.Antonio Abate
Marzo 4 Re Carnevale in festa-Sagra della Fregnaccia
Marzo 19 Festa di S.Giuseppe
Marzo 23 Francigena Bike
Aprile 25 Festa del bambino
Aprile 27 Antica Fiera dei Campanelli
Maggio 1 Gare Interr.Motocross (Trevinano)
Maggio 11-18 Festa della Madonna del Fiore
I Pugnaloni
Maggio 15 Festa della Madonna del Fiore
Maggio 15 Fiera di mezzo maggio
Maggio 25 Festa di S.Bernardino (Torre Alfina)
Giugno 13 Festa di S.Antonio da Padova
Luglio 19-20 Sagra del gelato (Torre Alfina)
Luglio 26-27 Festa Bucolica (Torre Alfina)
Luglio-Agosto Rappresentazioni teatrali,cinematografiche
e musicali all’Anfiteatro Cordeschi
Agosto 2 Festa del Dolce
Agosto 10 Festa di S.Lorenzo (Trevinano)
Agosto 11-17 Sagra delle pappardelle al cinghiale (Torre A.)
Agosto 16 Festa di S.Rocco
Agosto 21-24 Festa della Civiltà Contadina ed Artigiana
Agosto 23-24 Raduno nazionale Moto Club
Agosto 28 Festa del Patrono S.Ermete
Agosto 30 Fiera di S.Ermete
Settembre 7 Festa della Madonna del S.Amore (Torre A.)
Settembre 26-27-28 Scarpinata a Monte Rufeno


19 marzo Festa di S.Giuseppe

Musica, giochi, fiaccolata presso la locale Casa di Riposo
S.Giuseppe – Parco Pineta - Acquapendente
Info 0763 7309207

23 marzo Francigena Bike

Con partenza dalla Piazza del Comune di Acquapendente
I partecipanti transiteranno all’interno del Parco protetto
di Monte Rufeno. Due i percorsi: km 25 e Km 40
Info: 328 8834838

25 aprile Festa del bambino

Minipodistica nel centro storico di Acquapendente.
Possono partecipare bambini/e da 1 a 13 anni
Giocattoli per tutti.
Info: 0763 7309206

27 aprile Antica fiera delle Campanelle

Fiera di merci.
Nata nel lontano secolo VIII quando i pellegrini
Percorrendo la Via Francigena di ritorno dall’incontro
Pasquale col Papa si fermavano ad Acquapendente per
Acquistare “al mercato” prodotti artistici del posto.
La fiera ha luogo tutti gli anni la domenica dopo Pasqua.
Info: 0763 7309206


1 maggio Gare di Motocross

Presso il crossodromo sito nella frazione di TREVINANO
Ogni anno si svolgono gare interregionali 125 – 250
Info: 339 7363510


15 maggio Festa della Madonna del Fiore

Festa religiosa che rievoca il miracolo del 1166
Quando la Madonna facendo rifiorire un ciliegio secco
incoraggiò i contadini del luogo a ribellarsi al
Tiranno Barbarossa.
Processione- Esposizione mini Pugnaloni

18 maggio I Pugnaloni

Grandi pannelli (260 x 360 cm) con dipinti allegorici che
Trattano il tema della libertà, realizzati a mosaico
Utilizzando fiori e foglie di ogni tipo.
nel Centro Storico, completamente addobbato di fiori, sarà
possibile ammirare i Pugnaloni esposti in piazzette e siti
storici. Sbandieratori e cortei storici faranno da cornice
per l’intera giornata alla Manifestazione che si concluderà
in un tripudio di festa con l’acclamazione del più bel
Pugnalone.
Info: www.comuneacquapendente.it
Turismoacquapendente@libero.it
0763 7309206
333 8185899

25 maggio Festa di S.Bernardino

Festa religiosa che si svolge nella frazione di Torre Alfina
Infiorate – Musica – Mostre
Info: 0763 716015

Torna alla pagina del Lazio - Home page