Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) hanno sottoscritto oggi un Protocollo d’intesa, volto a promuovere e ottimizzare in maniera sistematica le rispettive attività negli ambiti di comune interesse e competenza. La collaborazione ricomprende innanzitutto il tema delle aree interne e dei piccoli borghi, per favorire la partecipazione dei territori e dare voce alle istanze delle comunità locali. L’accordo, inoltre, si indirizza alla tematica relativa al ruolo dei corpi intermedi, con specifico riferimento alla dimensione dell’economia civile e dell’economia sociale. Sempre con un’attenzione rivolta alle realtà territoriali, la collaborazione si svilupperà anche nel quadro del programma “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, realizzato dal CNEL d’intesa con il Ministero della Giustizia.
“L’intesa siglata con UNPLI rafforza l’attenzione che il CNEL rivolge, nell’attuale Consiliatura, alla dimensione sociale e territoriale dei processi di sviluppo. Il nostro obiettivo è strutturare una rete istituzionale multilivello a sostegno delle comunità locali, specialmente nelle aree interne e marginali del nostro Paese. Vogliamo attivare tutte le sinergie possibili, anche in un’ottica di partenariato pubblico-privato. In quest’ottica, abbiamo anche predisposto e trasmesso in Parlamento un Disegno di legge per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane, il rafforzamento dei servizi di cittadinanza e la promozione dello sviluppo locale sostenibile. Poter contare sulla collaborazione di questa rete eccezionale, rappresentata dalle oltre 6.500 Pro Loco presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale, è un ulteriore importante tassello per dare concretezza a questo nostro impegno”. È quanto ha dichiarato Renato Brunetta, presidente del CNEL.

“Questo accordo con il CNEL rappresenta un passaggio importante per rafforzare il ruolo delle Pro Loco come presìdi vivi delle comunità, soprattutto nei piccoli comuni, nei borghi e nelle aree interne. Attraverso la nostra rete nazionale vogliamo contribuire a portare al centro del dibattito istituzionale le istanze dei territori, valorizzando il patrimonio culturale, sociale e umano che ogni giorno le Pro Loco custodiscono e promuovono. La collaborazione avviata ci consentirà di lavorare insieme su temi fondamentali come lo sviluppo locale sostenibile, l’economia civile, la coesione sociale e il contrasto allo spopolamento, mettendo a disposizione competenze, esperienze e progettualità diffuse in tutta Italia”. Lo ha affermato Antonino La Spina, presidente UNPLI.

