25^ Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP Tardivo

25^ Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP Tardivo

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Il radicchio rosso tardivo di Treviso IGP, conosciuto come il “Fiore d’Inverno”, è il protagonista di questa mostra. Da diverse edizioni, la nostra manifestazione fa parte del progetto “Fiori d’inverno”, nato dall’unione delle Pro Loco locali tramite l’UNPLI con l’obiettivo di dare coordinamento, qualificazione ed promozione delle varie iniziative legate alla produzione ed al consumo delle varietà del Radicchio IGP il cui migliore prodotto è proprio di Zero Branco, terra ricca di acqua, fondamentale per la fase finale della maturazione del prodotto.
Per tutta la durata della manifestazione inoltre i visitatori potranno ammirare ed acquistare presso la grande mostra ortofrutticola il radicchio rosso di Treviso Igp tardivo, prodotto a km zero.
La Pro Loco di Zero Branco inoltre vuole sensibilizzare gli studenti delle scuole del Comune di Zero Branco e dei paesei limitrofi nella conoscenza di questo prezioso ortaggio, tramite la partecipazione al concorso “L’acqua, il sole , la terra e le cure dell’uomo” con un numero di partecipanti di anno in anno maggiore e con elaborati di sorprendente creatività. Gli studenti inoltre tramite visite guidate gratuite presso aziende agricole produttrici di radicchio rosso IGP, possono vedere dal vivo le varie fasi della lavorazione del radicchio, che ogni anno lasciano stupiti i ragazzi che vedono trasformarsi l’ortaggio nel “fiore d’inverno”.
Ogni anno si propongono serate a tema con specialità a base di radicchio, presso ristoranti della zona.
Per tutta la durata della mostra, si potranno degustare le specialità preparate dallo staff di cuochi e volontari della Pro Loco, numerose pietanze a base di radicchio e ogni anno si propone qualche novità culinaria con questo ortaggio versatile per incuriosire i visitatori, il plum cake al radicchio sfornato in diretta, birra di produzione artigianale a base di radicchio ed altre specialità.
La serata “sapori anni 50” con degustazione piatti poveri di una volta, con prodotti rigorosamente del luogo (ad esempio pasta e fagioli, cotechino de casada, salame nostrano scottato con l’aceto, polenta con farina bianco perla, radicchio rosso tardivo condito con il lardo, rosoline) ha aggiunto negli ultimi anni un tocco di novità molto apprezzato.

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