Un’importante giornata dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale si è tenuta nel weekend ad Atessa, in provincia di Chieti, nella cornice del “Val di Sangro Expo”. La conferenza “Il Patrimonio Immateriale in Rete. Il censimento, le comunità, il futuro” ha rappresentato un momento cruciale per il mondo delle Pro Loco e per il sistema di tutela delle tradizioni locali, grazie alla presentazione ufficiale del progetto di censimento partecipato del patrimonio culturale immateriale d’Italia.
L’iniziativa, promossa dall’UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – con il patrocinio di ANCI Abruzzo, in collaborazione con la Regione Abruzzo, l’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – l’Anci, il Ministero della Cultura e la Fondazione Pro Loco d’Italia, si propone di costruire una mappatura aggiornata e condivisa di quei saperi, rituali, feste popolari e pratiche tradizionali che rappresentano l’anima profonda delle comunità locali.
All’evento condotto da Beppe Convertini hanno preso parte ai saluti istituzionali il presidente di UNPLI Antonino La Spina, il presidente di UNPLI Abruzzo, Sandro Di Addezio, Giulio Borrelli, sindaco di Atessa, Sergio Carafa, vice presidente UNPLI Abruzzo e presidente UNPLI Chieti.
All’evento hanno partecipato numerose figure istituzionali: Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento cultura ANCI, Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila, Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università di Roma Tor Vergata, Carlo D’Angelo, responsabile dello sviluppo e della progettazione UNPLI Abruzzo e Rosaria Mencarelli, esperta di progettazione strategica culturale ed ex soprintendente alle Belle Arti e al Paesaggio per l’Abruzzo.
Il presidente di UNPLI Antonino La Spina ha sottolineato l’importanza di mappare l’immenso patrimonio culturale immateriale italiano per continuare a tramandare le tradizioni di generazione in generazione.
“Oggi siamo in Abruzzo per presentare il progetto di censimento del patrimonio culturale immateriale, in una regione straordinaria per ricchezza di tradizioni e per la sua naturale vocazione alla conservazione. È stata un’occasione preziosa per incontrare dal vivo alcune tra le espressioni più autentiche di questo patrimonio – ha commentato La Spina -. Grazie al lavoro instancabile dei volontari e delle Pro Loco, stiamo costruendo una rete viva e partecipata, raccogliendo e valorizzando questi tesori sul portale radiciculturali.it. Il patrimonio immateriale non è solo memoria, ma una risorsa viva, strategica per lo sviluppo sostenibile e per l’identità delle nostre comunità.”
Durante l’evento Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento Cultura di ANCI, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento degli enti locali:
“I Comuni, insieme alle Pro Loco, sono i principali garanti della memoria e dell’identità dei territori. Per questo, è fondamentale che siano coinvolti in ogni fase del censimento: dalla raccolta delle testimonianze fino alla valorizzazione e alla promozione delle tradizioni. Senza questo radicamento nel tessuto locale, ogni politica culturale rischia di rimanere astratta.”
“L’Abruzzo è una regione ricchissima di tradizioni vive, tramandate da generazioni e custodite con amore dalle nostre comunità. Il progetto di censimento è un’occasione storica per dare voce e riconoscimento a queste pratiche – ha sottolineato Sandro Di Addezio, presidente UNPLI Abruzzo – . Le Pro Loco sono il motore operativo di questo processo, forti della loro presenza capillare e del legame autentico con i territori.”
La giornata ha visto anche momenti di spettacolo con il racconto di “Patrimoni Viventi” e numerosi contributi scientifici e culturali da parte di esperti, ricercatori e antropologi.
Con questa iniziativa, l’UNPLI conferma il proprio impegno nella salvaguardia attiva del patrimonio culturale immateriale, coinvolgendo le comunità dal basso e promuovendo un modello di partecipazione condivisa che fa della cultura un bene comune.

